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La Circoncisione di Cristo: presentazione pubblica dopo il restauro sabato 22 aprile

Tutto pronto per la presentazione al pubblico del paliotto della “Circoncisione di Cristo”, recentemente restaurato, che si terrà sabato 22 aprile alle ore 10,30 al Museo Civico di Casale Monferrato.
L’arazzo, deposito quinquennale proveniente dall’Oratorio del Gesù, è uno straordinario esempio di manifattura fiamminga da alcuni decenni non visibile al pubblico che verrà ricollocato all’interno delle collezioni del Museo Civico per essere valorizzato e contestualizzato a dovere, grazie alle ricerche storiche della studiosa Lorena Palmieri. L’operazione di restauro è il risultato di una collaborazione avviata tra l’Amministrazione Comunale, l’Arciconfraternita degli Angeli e la Diocesi di Casale Monferrato, che già aveva portato alla restituzione della celebre tela di Pietro Francesco Guala "I Canonici di
Lu" al proprio paese di origine. Il restauro, finanziato con fondi dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Casale Monferrato e il contributo dell’Arciconfraternita degli Angeli, è stato intrapreso con l’obiettivo di esporre in deposito quinquennale il manufatto la cui presenza in città offre una traccia importante per trovare sul territorio l’esistenza, già dal XVI secolo, di rapporti e scambi culturali con le Fiandre. «Siamo molto felici di continuare la collaborazione con la Diocesi e di svolgere, come Museo Civico, un ruolo che non sia solamente espositivo ma anche mirato alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio artistico locale» commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Casale Monferrato Daria Carmi.
Il paliotto-arazzo presenta una scena centrale con la Circoncisione di Gesù a cui partecipano, come spettatori, sulla destra il confratello Giovanni Francesco Cappello, committente dell’opera, raffigurato insieme ad altri tre membri della Confraternita mentre viene presentato da San Francesco d’Assisi e, sulla sinistra, le figure di San Bernardino da Siena e di Sant’Evasio, patrono di Casale Monferrato.
Un particolare degno di nota si trova nell’angolo in alto a sinistra dove compare la presenza di uno scorcio urbano cinto da mura e costeggiato da un fiume che, nell’insieme, ricorda idealmente il borgo casalese con la presenza della Torre Civica.
Dettagli come questi evidenziano la volontà del committente di porre in risalto il suo legame con la terra d’origine e con la Confraternita di appartenenza.
I lavori di restauro sono stati affidati a Cinzia Oliva, specializzata nel recupero di tessuti