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Agriturismo Cascina Smeralda: una giornata in collina

Agriturismo Cascina Smeralda: una giornata in collina

Il Po è l’elemento di unione tra la pianura e la collina, e attraverso questo itinerario è possibile scoprirne gli aspetti naturalistici e paesaggistici del territorio di Morano sul Po, Camino, Pontestura e Trino.

E’ una piacevole passeggiata adatta a tutti, agevolmente percorribile in bicicletta, che inizia dalla Grangia di Pobietto, raggiungibile dalla Strada statale 31bis.

Il complesso rurale, risalente alla fine del XII secolo, era una dipendenza dell’Abbazia cistercense di Santa Maria di Lucedio, e, nel corso del XV secolo, è interessato dalla bonifica delle aree paludose e dalla conversione a coltura risicola.

Attualmente la cascina conserva una parte dedicata all’attività agricola, oltre al Museo della Civiltà contadina e della coltivazione del riso, allestito nei locali un tempo destinati a dormitorio delle mondine, e alla sede dell’Ente-Parco.

Uscendo da Pobietto, l’itinerario si snoda sull’argine fino a raggiungere la strada provinciale, il ponte sul Po, e, dopo alcuni tornanti, il paese di Camino.

In alternativa, è possibile percorrere in auto il tratto dalla Grangia di Pobietto a Camino, mentre consigliamo di percorrere a piedi il panoramico tratto da Camino a Pontestura e ritorno.

Dalla Piazza del Peso di Camino, si imbocca la strada che parte sulla sinistra e che a un certo punto diventa sterrata: si tratta della vecchia strada comunale Camino/Pontestura, che seguendo il crinale, costeggia i vigneti fino ad addentrarsi in un bosco di farnie, ciliegi, noci e aceri.

Il bosco ospita una colonia di aironi cenerini, oltre ad alcuni esemplari di nibbio bruno, di picchio verde e alcuni mammiferi come volpi e tassi.

Proseguendo il sentiero si arriva a una zona priva di alberi molto panoramica da cui si possono scorge il Po, la grangia di Pobietto, Trino e, in condizioni atmosferiche favorevoli, la catena delle Alpi.

Di qui si scende fino alle prime case di Pontestura, e, tenendosi sulla sinistra, si giunge in prossimità della sponda del Po. 

Oltre l’abitato di Pontestura, in direzione di Coniolo, si consiglia una sosta all’Agriturismo Cascina Smeralda, affacciato sulla Riserva naturale di Ghiaia Grande e naturalmente sul Po. Di proprietà della famiglia Martinotti da quattro generazioni, l’agriturismo propone, oltre al salame cotto e ai cacciatorini, piatti di riso delle vicine risaie e vini delle cantine locali: Grignolino, Barbera, Freisa, Rubino di Cantavenna DOC e Gabiano DOC.

È molto indicato anche per accogliere gli ospiti più piccoli, che potranno trascorrere una giornata a contatto con la natura e gli animali, oltre che visitare il museo agricolo pieno di attrezzi che rievocano la vita contadina di un tempo.

Info e prenotazioni: tel. 0142 466275  http://www.agriturismocascinasmeralda.it/sito/


E se avete ancora voglia di camminare, vi suggeriamo, a Coniolo, l’itinerario 751: si tratta di un percorso tra natura e storia di 10,5 chilometri in un ambiente naturalistico di assoluto fascino. Il sentiero, che si snoda sulla strada sterrata in passato percorsa dai lavoratori delle cave di pietra da cemento, attraversa la futura Riserva naturale di Coniolo, caratterizzata dalla presenza di numerose specie di farfalle. Si tratta di un luogo molto affascinante per la natura rigogliosa che lo caratterizza, per gli scorci sul fiume Po e per le rovine di archeologia industriale che si incontrano sul cammino e che sono raccontate nei pannelli illustrativi collocati sul percorso.

Il sentiero è percorribile tutto l’anno e per chi desidera approfondire la storia di Coniolo può visitare il Museo Etnografico “Coniolo, il paese che visse due volte”, che descrive le vicende della comunità locale, tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, che non si arrese al crollo del proprio paese – di cui restano oggi pochi resti in località Coniolo Rotto – a causa dei cedimenti dovuti agli scavi in sotterranea per estrarre la pietra da cemento. Info e prenotazione visite: tel. 0142.408423

 

Partecipare al Menu del Parco significa mangiare bene in un’atmosfera unica, perché nei pressi di un’area naturale protetta: cogliendo l’occasione di completare la giornata con una breve escursione, o con una visita alle emergenze culturali, storiche e architettoniche del territorio.

Scegliere il Menu del Parco vuol dire avere a cuore anche la salvaguardia della natura e delle sue risorse. É possibile combattere lo spreco anche facendo piccoli passi e, in occasione del Menu del Parco si può richiedere (in omaggio) il contenitore che permetterà di portare a casa ciò che si è avanzato nel piatto (sempre che si sia avanzato qualcosa) e contribuire così, con un semplice gesto, a salvaguardare l’ambiente.

Piatti buoni e… bravi!

 

Per informazioni su questo e altri itinerari:

Aree protette del Po vercellese-alessandrino

Centro Visite Cascina Belvedere tel 0384.84676 cell. 335.8001549

email centro.visita@parcodelpo-vcal.it