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Le Luci di Chanukkah di Casale Monferrato nel mondo e nell'arte

Le Luci di Chanukkah di Casale Monferrato nel mondo e nell'arte

Per la Comunità Ebraica di Casale Monferrato le celebrazioni di Chanukkah sono da 30 anni un momento straordinario di condivisione di valori e di arte, ma la prossima “festa delle Luci”, che cadrà dal 28 novembre al 5 dicembre, si prospetta davvero straordinaria sia per il numero di eventi che coinvolgono questa realtà, sia per il loro significato. Dopo un anno di pandemia sarà davvero un ritorno alla luce.

 

Gran parte di queste attività vedono al centro il Museo dei Lumi che dal 1994 ospita in vicolo Salomone Olper una collezione unica al mondo di Chanukkiot, i candelabri a otto bracci al centro di questa festa. Realizzati appositamente dai più grandi artisti Italiani e stranieri e donati alla Fondazione Arte, Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale – ONLUS, sono ormai 250 opere, esposte a rotazione nel museo ricavato davanti al Forno delle Azzime. L’importanza della raccolta è tale che viene spesso richiesta in prestito da musei e comunità di tutto il mondo. In passato le lampade casalesi sono state a Parigi, Amsterdam, Girona, Milano e più di recente a Matera, Lecce, Padova. Ora le attende una trasferta in Austria.

 

Chanukka, Leuchter des Lichterfestes” a Innsbruck

Il 25 novembre si inaugura “Chanukka, Leuchter des Lichterfestes” (letteralmente Chanukkah, le lampade della Festa delle Luci) a cura del Tiroler LandesMuseen di Innsbruck, che ospiterà ben 32 opere del Museo dei Lumi di Casale. La mostra sarà allestita al Ferdinandeum, palazzo eretto nel 1823 per ospitare le collezioni artistiche del Tirolo, ma avrà anche un richiamo nella nuova Sinagoga della città, consacrata nel 1993 nello stesso spazio di quella distrutta nel 1938, dopo l’annessione dell’Austria alla Germania Nazista. La sala di preghiera ospita una Chanukkia d’argento, omaggio dell’emerito vescovo cattolico Reinhold Stecher che si impegnò molto per aiutare la locale Comunità Ebraica.

Prendendo spunto da questo Peter Assmann, già direttore del Complesso Museale di Palazzo Ducale di Mantova, cittadino onorario di Casale Monferrato e oggi direttore proprio del Tiroler LandesMuseen, ha voluto coinvolgere la Comunità Casalese in un progetto che affianca alle lampade anche altre mostre dedicate alle prossime festività. Nel luglio del 2021 una visita di Assmann a Casale Monferrato, insieme a Günter Lieder, Presidente della Comunità Ebraica del Tirolo e del Vorarlberg e Veronica Schürr, responsabile delle mostre e degli eventi della rete museale del Tirolo, aveva gettato le basi e cominciato a selezionare le opere.

La scelta vede una selezione delle lampade più significative che sono entrate nel museo dei Lumi nel corso della sua storia. Gli artisti scelti sono Elio Carmi, Antonio Recalcati, Aldo Mondino, Arman, Georges Jeanclos, Guy De Rougemont, Roberto Barni, Roland Topor, Marco Porta, Johanan Vitta, Mimmo Paladino, Stefano Della Porta, Marco Lodola, Jessica Rosalind Carrol, Silla Ferradini, Giosetta Fioroni, Tiziana Fusari, Franco Gervasio, Alì Hassoun, Paul Renner, David Gerstein, Arnaldo Pomodoro, Roger Selden, Marco Zanuso Jr, Giorgio Laveri, David Palterer, Gianluigi Colin, Aurelio Amendola, Dario Canova, Gabriele Levy, Elena Caterina Doria, Fabrizio Prevedello.

L’operazione acquista significato ancora più profondo rispetto ad altri prestiti – spiega Daria Carmi Young Curator del Museo dei Lumi – La nostra città che ha un patrimonio di arte e tradizioni ebraiche così visibile, porta la sua testimonianza in un’altra città che invece ha visto le proprie cancellate dalla violenza. La luce delle nostre lampade si propaga e arriva in luoghi dove può restituire nuovamente una forma a ciò che era diventato invisibile”.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 26 novembre 2021 al 27 febbraio 2022 per informazioni e orari di apertura www.tiroler-landesmuseen.at/termin/eroeffnung-4/

AGGIORNAMENTO INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA A INNSBRUCK

Il programma dell’inaugurazione, prevista per il 25 novembre, vede alle 16.30
l’accensione di un lume alla Sinagoga di Innsbruck (che ospita una Chanukkia d’argento omaggio dell’emerito vescovo cattolico Reinhold Stecher per la recente ricostruzione del tempio, dopo la distruzione nel 1938); alle ore 18.15 il taglio del nastro della mostra dedicata alle lampade casalesi al Ferdinandeum, il palazzo che dal 1823 ospita le collezioni museali del Tirolo. Infine, alle ore 19.15 al Volkskunstmuseum, l’inaugurazione della mostra “Il tempo dei presepi. Die Weihnachtskrippe in Tirol und Genua“ progettata per dare continuità ad
un’esposizione museale legata a tutte le prossime feste.
L’entrata in lockdown dell’Austria ha complicato un po’ il programma, costringendo il museo a contingentare strettamente il numero di visitatori per ogni sala. Per questo motivo si sta pensando in queste ore a un’inaugurazione in streaming. Una soluzione che avrebbe anche il vantaggio di consentire ai casalesi, e ai tanti amici della comunità monferrina, di poter essere presenti anche solo virtualmente. A Innsbruck, in rappresentanza della prevista delegazione da Casale Monferrato, sarà comunque presente Daria Carmi, young Curator del Museo dei Lumi, chiamata da Peter Assmann, direttore del Tiroler LandesMuseen, per completare l’allestimento e illustrare le
opere. Il consiglio è di seguire i social e la pagina ufficiale della Comunità Ebraica di Casale www.casalebraica.org per essere aggiornati ed eventualmente seguire la cerimonia.

 

 

Un Luzzati a Bologna

Il 28 novembre anche un’altra opera della collezione casalese sarà protagonista fuori dal Monferrato: alla Comunità Ebraica di Bologna, alle ore 17.00, si celebra l’inizio della Festa delle Luci con un intervento di Claudia De Benedetti, direttore del Complesso Museale Ebraico di Casale Monferrato, che porterà con sé la lampada di Chanukkah realizzata da Lele Luzzati nel 1993 per il costituendo Museo dei Lumi. La lampada sarà inclusa nella mostra “I colori del tempo”, dedicata a Luzzati, in programma fino al 9 gennaio al MEB - Museo Ebraico di Bologna.

 

Una mostra e una Chanukkia per Mirco Marchelli a Casale Monferrato

Domenica 5 dicembre la Chanukkah alla Comunità di Casale Monferrato diventa un momento di grande condivisione e commozione, perché sotto il segno della luce, simbolo di questa festa, si ritrovano amici e sostenitori di questo piccolo nucleo dell’ebraismo italiano, testimonianza di una cultura che da oltre 500 anni accompagna la città. Il Cortile delle Api viene allestito con un gran numero di candelabri e lo shamash, il testimone che serve ad accendere i lumi, passa nelle mani dei rappresentanti delle principali religioni monoteiste e delle autorità locali per trasmettere, insieme alle fiammelle, anche un messaggio di pace e fratellanza. Un momento che dopo essere stato condiviso solo in streaming nel 2020, oggi è più che mai atteso.

 

Da sempre questa è l’occasione anche per presentare al pubblico le nuove lampade che entreranno a far parte del Museo dei Lumi. Arrivate a 250 pezzi la formula con cui, fino ad oggi, venivano effettuate le acquisizioni è stata modificata, i curatori della collezione hanno scelto di lavorare ogni anno insieme ad un singolo artista per presentare in questa giornata sia una sua mostra personale, sia una sua nuova lampada realizzata ad hoc che entrerà poi in collezione.

 

L’artista scelto per il 2021 è Mirco Marchelli, nato nel 1963 a Novi Ligure che oggi vive e lavora a Ovada. Il titolo della sua mostra sarà “Riguardo ad un frastuono rimbombante” e sarà inaugurata alle ore 16,30 in Sala Carmi. Raccoglie un corpus di opere scelte realizzate negli ultimi anni, dove la pittura si confronta con il bianco come colore “muto”, un modo per indicare la possibilità di accoglienza ed il silenzio come spazio per accogliere il suono e la musica. Al centro della mostra ci sarà naturalmente la sua nuova lampada per il Museo dei Lumi.

 

Riallestimento del Museo dei Lumi di Casale Monferrato

Non tutte le 250 opere del Museo dei Lumi sono esposte al pubblico, la sala ipogea del forno delle azime è in grado di contenere dai 30 ai 40 pezzi e la collezione viene così periodicamente riallestita.

In occasione delle celebrazioni del 5 dicembre, Daria Carmi ha voluto creare un nuovo percorso che non solo permetterà di vedere una serie di opere estremamente interessanti ma meno note, ma anche legate a un unico tema: “La creazione di mondi, attraverso la parola, il pensiero, l’arte”. Circa 30 opere tra cui quelle del fotografo Efrem Raimondi e dell’architetto casalese Teresa Lucia Rossi, omaggio a queste due figure, vicine alla Comunità, scomparse nel 2021.

 

Gli altri autori delle opere esposte sono Alice Werblowsky, Tobia Ravà, Giovanni Bonaldi, Leila Fteita, Giuseppe Maraniello, Chiappa Tommaso, Antonio Recalcati, Joseph Sasson, Luciano Bobba, Claudio Baroni, Massimo Orsi, Fabio Castelli, Camillo Francia, Max Ramezzana, Corrado Bonomi, Gianmario Albiati, Laura Fonovich, Bruno Ceccobelli, Giorgio Panelli, Max Ferrigno, David Gerstein, Lele Luzzati, Efren Raimondi, Mario Fallini, Teresa Lucia Rossi, Paolo Novelli, Florine Offergelt, Emilio Isgrò, Isabella Angelantoni, Vincent Maillard, Danilo Seregni.

 

Il nuovo allestimento avrà inoltre una guest star: Mara Cantoni, che esporrà al Museo dei Lumi la sua Astro-Astro-Chanukkià. L’allestimento durerà fino alla primavera e sarà oggetto di visite guidate dedicate.

 

Informazioni 0142 71807 www.casalebraica.org