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Comune Rosignano Monferrato

Museo Contadino diffuso – Patrimonio intangibile . La Civiltà del Vino

Museo Contadino diffuso – Patrimonio intangibile . La Civiltà del Vino

Sara presentato ufficialmente e formalmente inaugurato  domenica 11 marzo il Progetto del "Museo contadino diffuso. Patrimonio intangibile : La civiltà del Vino" realizzato dal Comune di Rosignano Monferrato e cofinanziato, nell'ambito del progetto intercomunale "Sinfonia",  dal  Ministero dei Bani Culturali e del Turismo.

"Ci pare estremamente significativo che il nostro progetto abbia potuto ottenere  l'importante finanziamento di 12.000,00 euro che ne ha consentito la concreta  e celere realizzazione, proprio dal Ministero che si occupa di turismo e cultura - commenta il sindaco  Cesare Chiesa - Infatti il progetto del Museo Contadino diffuso , e' volto proprio alla valorizzazione turistica del Territorio comunale, votato all'agricoltura in generale ed alla viticoltura in particolare,  oltre che alla salvaguardia ed alla miglior conoscenza di un patrimonio di tradizioni, cultura,  esperienze che - tra l'altro - rappresenta  un punto di forza del sito Unesco - Patrimonio dell'Umanità- di cui siamo parte rilevante".

Il Progetto, scaturito da una intuizione del Sindaco ormai cinque anni or sono, e' divenuto nel 2016 progetto formale grazie al lavoro tecnico svolto dalle tre giovani architette rosignanesi Anna Maria e Paola Pugno e Sara Ariotto nell'ambito di "Progettiamo Giovani I step" (cofinanziato in questo caso da Comune e Fondazione CR AL), e successivamente nella primavera 2017 ha partecipato al Bando ministeriale con esito positivo.

Il Museo Contadino diffuso rosignanese, unico esempio in Monferrato e tra i pochissimi cosi' articolati nel nord Italia, al momento si articola in trenta postazioni collocate sull'intero territorio comunale e rappresentate da altrettanti esempi di piccole o grandi attrezzature  agricole del passato (da antiche seminatrici per i campi, a torchi  per il vino, da attrezzature per il taglio del fieno, ad aratri e vecchie attrezzature per le cantine, a molto altro ancora). Accanto ai singoli manufatti, e' stata collocata una tabella esplicativa che illustra la funzione che aveva nel passato il singolo attrezzo, corredata altresi'  da uno specifico   codice "qr code"  che - per il visitatore o il turista  dotato di cellulare evoluto -  rimanda ad una piu' dettagliata ed articolata spiegazione contenuta nel sito web "rosignano.qr" ormai assai noto e diffuso che si arricchisce per l'occasione di una apposita sezione.

Le stesse informazioni aggiuntive, saranno contenute in un apposito dépliant arricchito anche di una dettagliata mappa dei siti del Museo ubicati sul territorio, che verrà presentata e resa disponibile alla platea de visitatori ad inizio aprile, in occasione di "Golosaria 2018".

Oltre alle attuali 30 postazioni, diffuse nel territorio (capoluogo, frazioni, case sparse),  il Museo contadino rosignanese  si articola anche in ben otto grandi  "totem" di benvenuto, posizionati in altrettanti punti di ingresso del territorio  rosignanese, arricchiti da grandi immagini tratte dall'Archivio Storico comunale ed illustrative della vita contadina di un tempo, oltre che da una mappa grafica dei luoghi e da un richiamo  "qr code"  che rimanda al web evoluto ed all'interconnettività in rete.

"Dobbiamo ringraziare i molti privati, non solo rosignanesi, ma anche di altri centri del Monferrato che hanno collaborato con il Comune alla realizzazione del Museo,  donando vecchi attrezzi e preziosi manufatti del passato, usciti da solai, cantine portici e che hanno acquisito nuova dignità perché potranno essere goduti e studiati  dai tanti che percorreranno le nostre strade  - spiega la consigliera comunale Luisa Bo, incaricata del Progetto insieme con Emanuele Rendo e Matteo Monzeglio .

Alle prime 30 postazioni, alcune veramente significative  ed imperdibili,    presto se ne aggiungeranno di ulteriori, prevedendo un percorso articolato e correlato ad altre peculiarità locali : il percorso della pietra da cantoni e degli Infernot, il percorso del tartufo della Valle Ghenza, i percorsi verso la "panchina panoramica"  e gli atri balconi panoramici locali, il percorso Morbelliano.

"Il Museo contadino, conclude il sindaco Cesare Chiesa, rappresenta un altro prezioso tassello di un ambizioso progetto culturale e di valorizzazione del  nostro Territorio che l'amministrazione comunale persegue da tempo, confortata dall'attenzione e condivisione della Comunità locale e di tante realtà associative, in primis  l'Ass. "Casale capitale del Monferrato" che tanto sta facendo proprio  nel campo della salvaguardia della tradizione contadina monferrina"

Il formale, ma significativo,  momento inaugurale del "Museo Contadino diffuso", avrà luogo domenica 11 marzo, alle ore 16,00 presso il Teatro Ideal, nel corso del quarto appuntamento della Stagione Teatrale, volutamente dedicato alla cultura contadina con lo spettacolo "Almanacco Popolare Piemontese"