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Terzo
week-end dal 28 al 29 Maggio 2005
Gli stendardi
Casale chiude la kermesse di Riso & Rose con un grande evento, ma come già lo scorso anno, come Comune Capofila e per segnare l’identità del territorio, sin dal primo weekend e per tutta la durata dell’evento, allestirà la va Roma, con gli stendardi dei Comuni che fanno parte di Riso & Rose 2005.
Casale Monferrato
29 maggio
Il giorno dei Principi.
Lo splendore dei prìncipi al tempo dei Gonzaga, il ritorno ai princìpi della natura e del biologico, dall'enogastronomia all'architettura.
Introduzione
Nel 2004 la capitale del Monferrato ha aperto il calendario di "Riso & Rose". Quest'anno Casale chiude "alla grande" la kermesse. Le vie barocche, i cortili tardo rinascimentali e i chiostri ospitano, lungo un percorso guidato, un suggestivo connubio tra il suo passato (il legame con i Gonzaga in particolare) e la sua sensibilità al futuro legato ai temi bio ed ecocompatibili.
Attori abbigliati con sontuosi abiti rinascimentali perfettamente riprodotti dall'iconografia dell'epoca (grazie alla collaborazione con King Studio di Mantova) si scompongono in quadri viventi tematici negli angoli cittadini di architettura coeva (nella Sala Consigliare di Palazzo San Giorgio in via Mameli viene allestito un antico banchetto) per poi ricomporsi, al termine della giornata (alle 18), in un grande corteo per le vie del centro.
Inoltre all'Accademia Filarmonica, nella splendida cornice di Palazzo Gozzani di Treville in via Mameli, un sontuoso banchetto rinascimentale con portate e musiche dell'epoca (a numero chiuso, su prenotazione, costo 50 euro, King Studio tel. 339 4504343 e-mail kingstudio@libero.it).
I Gonzaga e King Studio
La parte storica dell'evento di domenica 29 maggio verrà curata dall'organizzazione "King Studio" un'associazione che da più di 15 anni opera nel campo della rivisitazione del passato per riproporlo ai giorni nostri in forma spettacolare. Tre sono gli elementi principali del lavoro di King Studio: l'accurata ricerca storica (tutto il lavoro di King Studio parte da un minuzioso studio di base realizzato consultando documenti ed esaminando dipinti, affreschi e reperti originali. Queste approfondite ricerche hanno valso a King Studio il riconoscimento e la collaborazione del Ministero per i Beni Culturali), sontuosi costumi (i costumi utilizzati da King Studio vengono realizzati appositamente per questo progetto con una tecnica che si caratterizza per l'utilizzo di tessuti che vengono appositamente realizzati a telaio con disegni e caratteristiche più simili possibile agli antichi abiti da cerimonia dei Principi del passato ormai perduti. Questa caratteristica ha reso il lavoro di King Studio unico nel suo genere ed ha fatto sì che il Ministero per gli Affari Esteri abbia scelto questo progetto come nuovo simbolo italiano con lo scopo di promozionare la storia e l' arte italiana nel mondo. Da quasi 3 anni infatti una mostra composta da una selezione degli abiti più preziosi ricostruiti sta facendo una tournée nelle principali città del mondo), riproposizione in chiave moderna dello Splendore del Passato (tutto il lavoro di studio e preparazione dei materiali viene poi riproposto in momenti spettacolari che intendono far rivivere agli occhi degli spettatori di oggi l'affascinante mondo della vita di Corte del Rinascimento e del Barocco. Ed è così che il minuzioso studio di base e la certosina ricostruzione dei costumi portano ad un risultato d'insieme che propone una miscela di musiche, effetti scenici e quadri viventi di forte impatto visivo. L'intenzione è quella di catturare l'attenzione di chi li osserva lasciando l'emozione di essersi avvicinati alla raffinatezza, eleganza e sontuosità di questo splendido passato).
Il banchetto in stile rinascimentale e barocco
Come nei più sontuosi banchetti dei Principi del Rinascimento e del Barocco le portate di questo raffinatissimo Convivio verranno introdotte da brevi momenti nei quali rivivrà lo splendore del Passato con stupendi abiti, musiche emozionanti ed eleganti movimenti. E' la parte di uno splendido sogno antico che rivivrà davanti agli ospiti illustri che, in questa serata, saranno come Principi e Principesse in attesa di essere dilettati dalle prelibate vivande e dalle splendide apparizioni. I costumi fanno parte di una collezione unica al mondo che è stata creata a Mantova con una tecnica e con materiali che nessuno prima aveva tentato di utilizzare. Si tratta di pezzi unici realizzati con tessuti in esclusiva. Come gentile segno di benvenuto ogni illustre commensale troverà sulle tavole elegantemente imbandite una pubblicazione che spiega il progetto e mostra alcune immagini dei capolavori di ricostruzione del più alto e ricercato artigianato italiano.
Cinque i momenti del banchetto: l'accoglienza (una Musa ispiratrice con richiami alla Dea della prosperità del mondo classico accoglierà gli ospiti. Azzurro è questo primo momento che vuole porgere un raffinato benvenuto agli invitati); la prima portata (oro per la prima portata prestigiosa. Oro negli abiti delle dame che nei loro splendenti tessuti ravviveranno le sale di caldi riflessi. Ricchezza profusa per prime portate da re); la seconda portata (rosso fuoco per carni principesche. Rosso lucente e rosso dorato per nobildonne che trasmettono emozioni al solo comparire. Un caldo colore accende le mense ed i cuori); il dolce (bianco con oro per un momento da sogno. La purezza del bianco, la ricchezza dell'oro e l'eleganza del raffinato disegno in nero portano nella sala e tra i commensali l'essenza stessa dello splendore del Passato).
Il tutto crea una atmosfera da sogno che annuncia l'ultima parte del banchetto e anticipa, al ritmo di una musica celestiale, il saluto ai principeschi ospiti. Quinto momento: il saluto finale con l'allegoria in musica dedicata al corteggiamento. 'La Spada e La Rosa' è il titolo di questo momento magico. Su basi musicali ispirate al passato una musa in abito dorato compare con una piccola luce con la quale, piano piano, illumina e fa rivivere lo splendore del passato. Prendono vita così due cavalieri e una nobildonna. Uno dei cavalieri inizia a corteggiare la giovane nobildonna la quale, con una rosa (simbolo di femminilità), illude il cavaliere di accettare il corteggiamento senza però concedersi completamente. Il cavaliere allora decide di dimostrare la sua abilità e forza esibendosi in una danza con la spada (simbolo di mascolinità). Così, in un confronto con l'altro nobiluomo, mette in risalto le sue qualità. La giovane, impressionata da tale esibizione, decide di accettare il corteggiamento e appoggia la sua rosa sulla punta della spada. Con questo quadro vivente terminerà il grande banchetto.
Il mercatino dei prodotti bio del Paniere
Accanto al passato, ecco declinato trasversalmente, un tema già da tempo caro ai casalesi: il biologico. Il tradizionale mercatino di prodotti alimentari bio, "Il Paniere", per 'Il giorno dei Principi" si amplia ed ospita, tra un cortile ed un chiostro, espositori provenienti da Italia e paesi esteri, con prodotti non solo alimentari, ma anche con tessuti, complementi di arredo, artigianato, biologici o ecocompatibili.
''Il Paniere'' si è distinto, dal 1987 ad oggi, per aver sempre prestato la sua attenzione ai temi della biodiversità, dell'ecologico, dell'ecocompatibile, dell'equo e solidale. In occasione di ''Riso & Rose'' intende riunire in "Storia e storie nel Paniere" tutti coloro che hanno qualcosa da proporre o da promuovere nell'ambito di questi settori. Una giornata, che vuole unire mercato e sensibilizzazione del pubblico, aperta anche a proposte originali. La manifestazione non vuole solamente essere solidale con i piccoli produttori ma anche equa con i consumatori: viene quindi chiesto agli espositori di dichiarare il prezzo di uscita aziendale su appositi cartelli che riassumano le caratteristiche del prodotto. I produttori e le associazioni presenti verranno riuniti nei seguenti gruppi: "Spazio Seed Saver" (semi e piante salvati dal rischio estinzione e antiche razze animali; "Contadini/banditi" (ASCI espone e spiega le ragioni dei piccoli e piccolissimi produttori bio); "Formaggi sotto il cielo"; "Genova per noi" (consorzio della patata Quarantina e antichi ortaggi liguri); "I vini veri"; "Dolci cioccolati e liquori"; "Biotessuti e arredi naturali"; "Monferrato, mon amour" (i produttori de La Madia Monferrina); "I nostri Mulini Bianchi" (farine, pasta e prodotti da forno); "Equo è meglio" (commercio equo e solidale, bioagriturismo, turismo eco-compatibile); "La via delle spezie" (profumi, erbe officinali, essenze); "Il bio giardino" (piante e prodotti per giardinaggio biologico); "Extra vergini" (gli oli extra vergini di oliva a confronto); "A Sud" (produttori del centro e sud Italia).
Oltre alla parte mercatale vengono proposte le "Cattedre vaganti", che si ispirano all'idea della Scuola Esperienziale di Ferrara. Si tratta di un metodo di insegnamento dell'Agricoltura Biologica basato sull'esperienza di campo e sulla guida di persone che da anni operano in questo settore. L'aula è fin dall'inizio il campo, la serra, la stalla, il punto vendita; gli insegnanti sono agricoltori e tecnici. Infatti, l'obiettivo più importante della Scuola Esperienziale è quello di formare una nuova generazione di agricoltori e tecnici che a loro volta sappiano diventare tutori di altri, spendendo creativamente quanto la Scuola avrà saputo insegnare loro. A Casale verranno proposte tre cattedre: frutticoltura, orticoltura, apicoltura, rivolte particolarmente ai consumatori. Non mancherà una parte dedicata ai più piccoli, ma che potrà essere apprezzata anche dagli adulti. La Compagnia Teatro Scalzo di Genova propone "Tomato Frankenstein": pomodori, carote, cipolle, fragole e banane intrecciano le loro storie e non solo... Pannocchia Trendy era la diva del momento; liscia, lucente, era la più amata tra i vip degli ortaggi. Invece tomato e compagni erano delle semplice verdure di stagione: allegri, spensierati ma "originals"...
Il Consorzio Costruzioni Italia e la bio architettura
Attraverso il Consorzio Costruzioni Italia, il tema della bio architettura, sia di tipo rurale che rispetto al recupero dei centri storici, propone una "Scatola Magica" in cui il visitatore entra, nel cortile di Palazzo San Giorgio, nel mondo dell'architettura ecocompatibile.
Il tema della sostenibilità ecologica delle costruzioni edili sta destando negli ultimi tempi l'interesse che merita. Se pensiamo che ognuno di noi trascorre gran parte della sua esistenza all'interno di edifici, ecco che la qualità delle opere realizzate diventa un elemento essenziale per una vita all'insegna della salute. Il corretto orientamento, l'utilizzo di energie rinnovabili, il contenimento del fabbisogno idrico, termico ed elettrico e la scelta di materiali ecologici sono le basi su cui creare un prodotto che sia in sintonia con l'ambiente e di conseguenza con noi stessi. L'idea che caratterizzerà lo stand in occasione della manifestazione sarà quello di spiegare in modo semplice e pratico i fondamenti della bioarchitettura ad un pubblico eterogeneo, con un linguaggio non tecnico e con l'esposizione diretta di campionature che permettano di "toccare con mano" i particolari costruttivi ed impiantistici.
Il Consorzio Costruzioni Italia è formato da imprese di costruzione, ditte impiantistiche, studi di progettazione architettonica, strutturale, elettrica e termoidraulica. Nell'ottica di rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione come quello dell'edilizia, si è deciso di aggregare le professionalità e di creare una forma di collaborazione continua per lo studio delle problematiche tecniche legate al mondo delle costruzioni con l'obiettivo di dare un prodotto di qualità all'utente finale, particolarmente nel settore della sostenibilità ambientale. Vengono proposte iniziative immobiliari con acquisto diretto dal costruttore oltre ad una serie di servizi per l'edilizia che sono rivolti sia al consumatore che alle aziende. Nella zona di Alessandria hanno sede le imprese edili Edilbocchio, Fino, Simonelli, la ditta di impianti termici ed elettrici Simi Impianti, lo studio di progettazione architettonica ed urbanistica A4 Architettura Integrata, lo studio tecnico Geom. Gaetano Vella e lo studio di progettazione strutturale e di impianti termici Cierre Ingegneria, a Casale le imprese edili Geos e Bincoletto oltre allo studio di progettazione di impianti elettrici e lighting disegn Palandella, a Valenza Po l'impresa edile Francescato mentre a Castellazzo Bormida le imprese edili Fratelli Cimino e Motta Costruzioni.
La musica
Ad accompagnare gli eventi per tutta la durata della manifestazione, musiche rinascimentali e barocche a cura dell'Associazione Amici della Musica e del Gruppo Vocale Polycantus. Gli Amici della Musica saranno presenti con intrattenimenti musicali nella Sala Consiliare del Comune e al Museo Civico: i gruppi che si esibiranno, in costume,saranno formati da Melania Di Santo, Elisabetta Gaia, Francesca Bottero e Lucrezia Senelli (flauti); Massimiliano Limonetti, Maria Acunas (clarinetti) e Antonio Sacco, violino. I gruppi eseguiranno musiche di Vivaldi, Scarlatti, Haendel, Pachelbel. L'Associazione Amici della Musica è attiva in Casale dal 1973. Nel 1974, con la direzione artistica del musicologo Sergio Martinotti, con l'ausilio del M° Felice Quaranta ed una prima dotazione di pianoforti offerta dal costruttore Tallone, nasce l'Istituto Musicale "Carlo Soliva" la cui direzione viene in seguito affidata (fino alla sua prematura scomparsa) al pianista casalese Valter Massaza. Attualmente il coordinatore artistico dell'Istituto è la prof.ssa Giovanna Buratti, docente di pianoforte principale al Conservatorio "Cantelli" di Novara. L'Associazione è retta da un Consiglio di Amministrazione: presidente è la prof.ssa Maura Tosi, segretaria Adelaide Bobba e Consiglieri sono: Maddalena Musso, Laura Beltrame, Grazia Gentilcore e Angelo Tosi. Tra le attività dell'associazione ci sono corsi di Musica classica con programmi Ministerali; corsi amatoriali di musica classica, leggera, jazz; corsi di propedeutica e approccio alla musica; seminari di canto corale ed esercitazioni orchestrali; corsi di perfezionamento post-diploma; interventi di Musicoterapia per bambini con handicap certificato; stagione concertistica in collaborazione con l'Unione Musicale di Torino; Concorso Internazionale biennale per pianoforte e musica da camera.
Mappa e informazioni
Il turista verrà guidato nel percorso tra passato e futuro da una mappa dettagliata degli espositori del mercato biologico, della bio architettura e dei quadri animati gonzagheschi è a disposizione presso il chiosco Iat di piazza Castello (di fronte al Teatro) e presso gli infopoint di Riso & Rose.
Le canzoni delle rose in concerto
A siglare la chiusura di tutta la manifestazione "Riso & Rose" edizione 2005, Casale offre, al termine del corteo storico, domenica 29 maggio alle 18,30 in piazza Mazzini,, un grande concerto jazz: Alberto Mandarini - Phoebius Quartet & Orchestra d'Archi del Civico Istituto di Musica G. Verdi di Asti propone canzoni d'amore tratte dal repertorio d'autore del '900: musiche di Paolo Conte, Bruno Martino, Gianni Ferrio, Bruno Lauzi, Gino Paoli arrangiate e adattate da Alberto Mandarini.
Gli eventi collaterali
Foyer in fiore
Nella splendida e storica cornice del settecentesco Teatro Municipale di Casale Monferrato sarà inaugurata sabato 14 maggio, alle ore 17, la mostra di pittura "Foyer in Fiore", collettiva alla quale partecipano sei artisti contemporanei di diverse provenienze e tecniche pittoriche, sebbene tutti appartenenti al filone dell'arte figurativa. Gli artisti Natale Addamiano (titolare della Cattedra di pittura dell'Accademia di Brera), Giuseppe Ajmone (che nel 1948 invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia), Giancarlo Cazzaniga (tra le sue importanti mostre la XXXIII Biennale di Venezia, la XI Quadriennale di Roma ed una grande mostra antologica al palazzo della Permanente di Milano), Mariagrazia Guido (ha esposto in Piemonte e Lombardia ed ha partecipato a numerose collettive con il gruppo di artisti del Circolo Culturale "Piero Ravasenga" di Casale), Dario Manini (dagli anni '70 espone in mostre personali e collettive partecipando ad importanti rassegne, sia in Italia, sia all'estero), Aldo Parmigiani (la cui pittura trae le proprie origini dalla "Scapigliatura Milanese", nata nel secondo Ottocento con Tranquillo Cremona) presenteranno sei quadri ciascuno ispirati al tema dei fiori. I trenta dipinti saranno allestiti negli eleganti spazi del foyer del teatro cittadino, che già ospitò nel 2003 la mostra Roseando.
Lo spazio del foyer, solitamente utilizzato per le esposizioni fotografiche, appare infatti indovinato per accostare tra loro arte pittorica ed arte architettonica e dunque per guidare i visitatori ad ammirare, tra gli stucchi voluti da Agostino Vitoli - l'architetto che progettò il teatro sul finire del Settecento - un delizioso giardino, fiorito sulle tele dei sei artisti invitati. L'esposizione, che si chiuderà il 29 maggio, è promossa dal circolo culturale casalese "Piero Ravasenga" in collaborazione con la Galleria Magenta, galleria d'arte da più di un quarto di secolo specializzata nell'arte contemporanea, con sede a Magenta, cittadina lombarda immersa nel Parco del Ticino e teatro della storica battaglia. Interverranno all'inaugurazione, cui saranno presenti gli artisti, il sindaco di Casale Monferrato Paolo Mascarino, l'assessore alla cultura Riccardo Calvo, il presidente del Ravasenga Davide Sandalo e Germano Cattaneo, direttore della Galleria Magenta.
Apertura e Orari della mostra: 14 - 29 maggio 2005, da martedì a domenica, ore 16.00 - 19.00, sabato e domenica: 10.30 - 12.30 e 16.00 - 19.00. Chiusura lunedì. Ingresso libero. Per informazioni: Galleria Magenta - Via Roma 45, Magenta; tel. 02 9791451 - Fax 02 97290237; info@galleriamagenta.it; www.galleriamagenta.com.
Il libro dei Gonzaga
Domenica 29 alle 10 alla Sala delle Lunette presso il chiostro di S. Croce in via Cavour si terrà la presentazione, promossa dallo Zonta International di Casale, del libro di Maria Grazia Flego ''Mandorle amare. Quando la storia diventa romanzo: vite di donne ai tempi dei Gonzaga''.
I sagrati del Monferrato
Nella splendida scenografia della Biblioteca del Seminario in via della Biblioteca, "Uno spazio chiamato Paradiso - percorso per i sagrati del Monferrato": una ventina di pannelli illustrano, attraverso documentazione e fotografie, la bellezza degli spazi urbani antistanti alle chiese. Una ricerca che mette in luce il valore religioso, sociale, artistico, urbanistico e paesaggistico dei sagrati monferrini curato dall'architetto Rosa Maria Cappa.
I sagrati rappresentano un grande patrimonio che appartiene all'istituzione e alla tematica religiosa, ma che coinvolge fortemente la società civile: sono infatti spazi aperti alla fruizione quotidiana di tutti. I sagrati hanno valore: religioso, perché rappresentano l'ingresso al luogo sacro; sociale, perché sono comunque un punto di incontro e di passaggio utilizzato da tutti; artistico, perché - anche se non sono stati oggetto di vera a propria progettazione - rappresentano lo spazio indispensabile per ammirare il monumento religioso; urbanistico e paesaggistico, perché quasi sempre sorgono in un punto strategico. La mostra presenterà 20 pannelli composti da testi scritti e da fotografie, trattando i seguenti argomenti: breve e sistematica schedatura dei sagrati delle 115 parrocchie della Diocesi di Casale; analisi delle principali tipologie dei sagrati analizzati con la schedatura con individuazione dei beni culturali e ambientali più significativi anche se spesso mortificati (pensiamo all'armonia di un sagrato sfigurata dai parcheggi, dai cestini gettarifiuti o dalla segnaletica stradale); reportage sulla fruizione del sagrato oggi, per trarre spunti capaci di ispirare i lavori di restauro e di valorizzazione o anche soltanto di riordino dei sagrati; idee progettuali per la valorizzazione di alcuni sagrati scelti tra i più significativi nella nostra zona. Il visitatore della mostra sarà indotto a riflettere con rinnovato interesse su un bene religioso, sociale e culturale e troppo spesso trascurato.
Casale città aperta
Sabato 14 e domenica 15, sabato 28 e domenica 29 dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17,30 "Casale Città Aperta", apertura delle chiese e monumenti cittadini con partenza dal Chiosco Informazioni Turistiche. Sono aperti i più importanti edifici storici: castello dei Paleologi, chiesa di Santa Caterina, Teatro Municipale, Torre Civica, Cattedrale di S. Evasio, chiesa di S. Domenico, Oratorio del Gesù, i cortili di Palazzo S. Giorgio e Palazzo Magnocavalli, chiesa di San Michele.
Da segnalare il Museo Civico con la Pinacoteca e la Gipsoteca Bistolfi che conserva più di 170 sculture dell'artista casalese.
Info: Assessorato al Turismo e alle Manifestazioni del Comune di Casale tel. 0142 444273; Assessorato all'Ambiente del Comune di Casale tel. 0142 444311
NOTIZIE
PER LA STAMPA
Villa Larbel di Salabue, 13 aprile 2005
Per informazioni:
Ufficio Stampa Mon.D.O.
Piazza Bernotti 1, Casale Monferrato
tel/fax 0142/457789
e-mail mondo@monferrato.org
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