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Napoleone: la sua breve visita a Casale Monferrato, l’occupazione, le collezioni di Carlo Vidua

 

Il 5 maggio 1821 muore Napoleone Bonaparte, come ci ricordano i celebri versi di Alessandro Manzoni. Il bicentenario della sua morte è l’occasione per ripercorrere alcuni dei cambiamenti avvenuti a Casale Monferrato durante l’occupazione napoleonica (così come negli altri territori conquistati), la rapida visita di Napoleone in città nel 1805 ed i documenti collezionati da Carlo Vidua a Parigi nel periodo del passaggio tra il regime napoleonico e la Restaurazione. In questo breve viaggio indietro nel tempo, non si può che partire dalla battaglia di Marengo, avvenuta alle porte di Alessandria, da cui sono dipesi i destini anche del Monferrato.

 

LA BATTAGLIA DI MARENGO

Napoleone è ricordato per essere stato Condottiero, Re, Imperatore. Non lontano dal territorio monferrino, il 14 giugno 1800, Marengo è stato il teatro della più famosa delle battaglie napoleoniche in Italia. Uno scontro decisivo, che ha cambiato i destini della Storia: le truppe di Napoleone infatti hanno sconfitto gli Austriaci, con successivi e profondi cambiamenti territoriali in Italia, tra cui l’annessione del Piemonte (e quindi anche del Monferrato) alla Francia, con i Savoia che riparano in Sardegna, per tornare poi a Torino nel 1815 con la Restaurazione. La vittoria a Marengo, per la sua importanza, è una delle “Vittorie” che circondano la Tomba di Napoleone all’Hôtel des Invalides di Parigi (sotto la cupola dorata della chiesa del duomo). Il Marengo Museum, ad Alessandria, intende proprio raccontare la storia della campagna d’Italia del 1800 e della battaglia, con le sue cause e conseguenze.

Ingresso truppe Napoleone a Casale Monferrato

Disegno dell'ingresso delle truppe napoleoniche a Casale Monferrato durante la Campagna d'Italia (ph.credit Museo del Louvre) 

 

LA VISITA DI NAPOLEONE A CASALE MONFERRATO

Nel 1805, anno in cui Napoleone si incorona Re d’Italia a Milano, l’Imperatore si trova a Casale Monferrato per una visita. Di questa occasione si ricorda la frase “Casale è una città di tutto riguardo” attribuita al conte Champigny, ministro di Napoleone, mentre percorre via Mameli con la consorte Giuseppina, preparando la visita dell’Imperatore.

La visita casalese fu in verità velocissima, forse il tempo di cambiarsi d'abito (e magari usare la "regale salle de bain") e salutare dalla finestra di Palazzo San Giorgio tutta la popolazione scesa in strada, in una Casale Monferrato addobbata per le grandi occasioni. Addobbi che sicuramente Napoleone non ha potuto vedere più di tanto, dovendo ripartire in gran fretta per Milano. A rovinare il tutto, ci fu anche un gran temporale. Della visita rimane un letto (al momento in restauro) della Sala Gialla del Municipio, detto appunto di Napoleone, dove, forse, ha avuto il tempo di riposare le "stanche membra".

Municipio Casale Monferrato

Palazzo San Giorgio, attuale sede del Municipio di Casale Monferrato (ph. credit Città di Casale Monferrato)

 

LE CONSEGUENZE DELL'OCCUPAZIONE NAPOLEONICA A CASALE MONFERRATO

Per volontà di Napoleone, l’antica capitale paleologa diventa un centro di primaria importanza, forte del prestigio derivante dall’introduzione del Liceo Imperiale, della Corte di Giustizia e della Camera di Commercio.

In quegli anni anche nella città di Casale Monferrato ci sono stati dei cambiamenti, come avvenuto in tutti i territori conquistati. La chiusura di monasteri, chiese e conventi porta, ad esempio, alla soppressione della chiesa e del convento di Santa Croce nel 1801, con decreto del governo francese: la chiesa viene smantellata di ogni arredo mentre il convento viene destinato a Maison de la Mairie, Municipio, che è stato quindi trasferito dove oggi ha sede il Museo Civico. Queste soppressioni comportano anche cambiamenti del centro storico cittadino, con la distruzione, ad esempio, della chiesa di Santa Maria di Piazza, edificio che occupava parte dell’attuale piazza Mazzini, il cui portale rinascimentale è custodito presso il Museo Civico. 

Attuale sede del Museo Civico

In epoca napoleonica, l'attuale sede del Museo Civico era divenuta Municipio

 

Altri cambiamenti sono la temporanea uguaglianza della popolazione ebrea con l’apertura dei Ghetti e l’eliminazione delle porte che li delimitavano (ripristinate con la Restaurazione); l’allontanamento o soppressione degli ordini religiosi; lo spostamento dei cimiteri fuori città; l’introduzione di leggi e disposizioni che sono state rivoluzionarie (e che in parte ancora oggi usiamo).

Durante l’occupazione napoleonica fu Maire (sindaco) della città Giorgio Rivetta, capace di salvare il Castello dalla demolizione e scongiurare l’abolizione del tribunale.

 

NAPOLEONE NELLE COLLEZIONI DI CARLO VIDUA

Carlo Vidua, il Conte viaggiatore, si rende conto che nei primi anni dell’Ottocento a Parigi si sta scrivendo la storia, con il passaggio dal regime napoleonico alla Restaurazione. Tra il 1812 ed il 1813 inizia il suo primo viaggio importante, con destinazione proprio la capitale francese. Qui Vidua acquista documenti abbastanza rari, le recueil de brochures, vari documenti che narrano la condizione della città in questo decisivo momento storico, non solo per la Francia ma per tutta Europa; di queste raccolte di brochures, sono conservate alla Biblioteca di Casale Monferrato 29 volumi. Inoltre, Vidua raccoglie anche una ingente mole di caricature, che riguardano questo periodo tormentato della storia francese, alcune delle quali hanno come protagonista Napoleone Bonaparte, come per esempio “Départ pour l’Ile d’Elbe”, tavola appartenente alla serie delle “Gravures politiques” acquistate da Carlo Vidua durante il soggiorno parigino del 1814, esposta presso la mostra “Carlo Vidua. Una vita in viaggio” allestita al Museo Civico.

Caricature di Napoleone

Caricature esposte nella mostra "Carlo Vidua. Una vita in viaggio" al Museo Civico (foto d'archivio)

 

A proposito di questa parte della sua collezione, in una lettera di Vidua del 1814 si legge: “Un’altra spesa straordinaria che ho fatto […] è la raccolta di tutto quanto fu stampato, non che di tutte le gravures e caricature uscite dal 31 marzo in qua. Ci ho messo tale attenzione, che credo sua la più completa di Parigi.”

Lettera di Vidua

Allestimento della mostra "Carlo Vidua. Una vita in viaggio" al Museo Civico

 

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Fonti ed approfondimenti

Grazie alle guide turistiche Tata Spada e Anna Maria Bruno per le informazioni e gli spunti di approfondimento.

Siti internet del Museo Civico, della Comunità Ebraica e della Città di Casale Monferrato.

Guida della Città di Casale Monferrato.

“Napoleone Bonaparte” in Treccani, sapere.it, wikipedia.

"La Storia del Monferrato" a cura di Gianni Calvi.

Video della mostra "Carlo Vidua, una vita in viaggio".

"Carlo Vidua un romantico atipico" - Scritti di Carlo Vidua a cura di R. Coaloa e A. Testa, Città di Casale M.to

Disegno dell'ingresso delle truppe napoleoniche a Casale Monferrato. Autori: Bourgeois du Castelet, Florent Fidèle Constant. Il disegno fa parte di una serie realizzata tra il 1802 ed il 1814 che illustra che Campagne di Napoleone in Italia. Fonte: collezioni del Museo del Louvre.

Foto di copertina: Foto di WikiImages da Pixabay

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