"La mia Odissea" al Besostri di Mede
Sabato, 15 novembre 2014, alle ore 21,00 al Teatro Besostri di Mede (Pavia) andrà in scena il secondo spettacolo della rassegna di prosa 2014/2015 con:
LA MIA ODISSEA
Testo e regia: Marina Thovez
Con Marina Thovez, Mario Zucca
e Mario Finulli, Giankuca Iacono, Antonio Paiola, Federico Palumeri, Cristina Renda, Patrizia Scianca.
Con la partecipazione straordinaria di: Aco Bocina (mandolino) e Manuel Augusto Fernando (chitarra)
Produzione Ludus in fabula
Si tratta di una rivisitazione in chiave teatrale della storia di Ulisse scritta e diretta da Marina Thovez che così commenta nelle sue note di regia:
“L’idea di creare una commedia dal vasto tema mitologico dell’Odissea nasce dal desiderio di far rivivere i personaggi che segnano l’inizio della letteratura occidentale nella forma in cui io stessa sento di vivere: il teatro.
Nell’Odissea, come in qualunque opera narrata, l’autore concede raramente ai suoi eroi il privilegio di un monologo o di un dialogo. Ne “La mia Odissea” i personaggi occupano tutta la scena, dunque parlano.
Con devozione e amorevole divertimento ho scritto per Telemaco, per Calipso, per Odisseo e non di Telemaco, di Calipso o di Odisseo.
Nell’elaborazione del soggetto non ho mescolato attualità e passato, mondo di oggi e mondo antico, in cui il soggetto nacque. Ho tenuto i due piani separati, usando l’ironia. E non per smontare il mito che mi affannavo a ricostruire, ma per richiamare ogni tanto il presente nella mente dello spettatore ricordandogli che quello è un altro mondo. Un mondo poderoso, dove il mito non è favola ma religione.
La lotta Odisseo-Calipso non è semplicemente un duetto d’amore, è la lotta tra Dio e Uomo. Mentre sull’Olimpo gli Dei, a concilio, decidono quale destino assegnare a ognuno, Odisseo compie l’ultimo tentativo per tornare a casa mettendosi, ancora una volta, in mare. È il primo segno di una rinascita, dell’uomo che torna uomo. Contemporaneamente il giovane Telemaco si mette in mare per la prima volta per cercare Odisseo: diventa uomo. Intanto, a Itaca, Penelope è assediata dai Proci, gli attentatori delle cose più sacre: moglie e casa.
Da Omero ho cercato di imparare a essere spiazzante, a dare alla trama uno sviluppo insolito, traghettando l’impianto drammaturgico dagli schemi teatrali verso un montaggio cinematografico.
La mia Odissea è dedicata a mia zia Nanna, che, quando ero bambina, mi raccontava le storie degli eroi greci per farmi addormentare, ma sortiva l’effetto opposto di tenermi sveglia con gli occhi sgranati dalla meraviglia”.
Biglietti: interi euro 22, ridotti studenti e over 65 euro 18
Prevendita presso il comune di Mede nei giorni di mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e
presso la biglietteria del teatro, sabato 15 novembre dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 20 a inizio spettacolo per i posti ancora disponibili.
Prenotazioni online su www.teatrobesostri.it
info@teatrobesostri.it - tel. 335.7848613 – 0384.822204
Ufficio Stampa e Comunicazioni
Giampiero Ceriana
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