Le opere di Mario Surbone a Treville
Dopo l’inaugurazione lo scorso 9 maggio e l’apertura straordinaria per Riso & Rose in Monferrato (che ha fatto tappa a Treville il 24 maggio), inizia ufficialmente, con domenica 14 giugno, la presenza attiva sul territorio della Collezione Civica delle opere di Mario Surbone che ha sede proprio a Treville al primo piano di Casa Comunale Devasini (via Roma 6). Ogni seconda domenica del mese (orario estivo dalle 15,30 alle 18,30) lo splendido spazio espositivo sarà aperto gratuitamente ai visitatori che vorranno incontrare l’arte straordinariamente raffinata di questo artista. Una cinquantina di opere suddivise in quattro sezioni raccontano l’intero percorso artistico di Surbone che parte dal 1946 (l’autore nasce a Treville nel 1932) con una sorprendente natura morta ed un autoritratto che sembrano già anticipare quelle geometrie che saranno fulcro della sua produzione anni settanta. Dalla pittura informale all’arte Pop reinterpretata, dalla figura ritagliata e modellata fino alla forma astratta, questi “sassolini magici” ci conducono quasi per mano attraverso le sperimentazioni degli anni sessanta per regalarci il periodo più noto dell’artista, quello degli “incisi” nati nel 1968, geometrie disegnate e incise appunto nel cartoncino (materiale prediletto in questo periodo da Mario), purissima astrazione che dialoga con le forme artistiche più famose del tempo. Poi le ultime ricerche e sperimentazioni di Surbone che rilanciano l’incontro tra formale e simbolico attraverso il tema della natura, filo conduttore di questa stagione. Sono figure grandi ritagliate e dipinte su legno disposte liberamente a parete secondo l’installazione pensata con cura da Andrea Armagni. E sono queste che forse danno l’emozione più forte perché, se solo l’occhio corre dalle opere di Surbone alla grande vetrata che si apre sull’orizzonte di colline disposte qui a farsi abbracciare come mai sembra possibile da altri luoghi, ogni singolo tratto dell’autore pare rispecchiarsi finalmente nella natura di Treville. Proprio da qui prende infatti vita questa forma d’arte capace d’intrecciare forme e immagini che restano irreali solo per chi non conosce questa terra da tutta la vita, terra di cui Mario è figlio eletto.
CARTINA