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Monfrà Jazz Fest 2022: 13 concerti in cinque giorni e tanti big

Dopo che lo scorso fine settimana il Monfrà Jazz Fest si è immerso nella natura del Monferrato con due concerti sul Po e uno nel bosco, ora torna al Castello di Casale concentrando in pochi giorni una straordinaria quantità di artisti e di spettacoli.  Una festa che ricordiamo non è soltanto della musica espressione di  libertà, ma di tutto un territorio che partecipa offrendo il meglio di paesaggi, sapori o il proprio sostegno. Anche per questo occorre ringraziare la collaborazione dei main sponsor Krumiri Rossi Portinaro, Mazzetti d’Altavilla e  Rolandi Auto.

 

Si comincia oggi 21 giugno nel cortile del maniero Paleologo in occasione della “giornata della musica” con un programma che prevede alle 21 nel cortile del Castello il concerto del MonJF Young - About jazz con allievi e insegnanti dell’Accademia Le Muse, mentre alle ore 21.30 il Jazz Trio ‘Le Muse’ formato da Alberto Bonacasa pianoforte, Giorgio Allara contrabbasso, Riccardo Marchese batteria accompagnerà gli speciali ospiti biellesi: la giovanissima Camilla Rolando alla tromba ed il padre Angelo Rolando al trombone.  La serata sarà l’occasione per la consegna delle borse di studio in ricordo di Patrizia Barberis. Questo concerto sarà a ingresso libero.

 

Mercoledì 22 Giugno Liberati, Tullio De Piscopo e Patrizia Conte

 

Mercoledì 22 giugno si festeggia invece l’anniversario dell’inserimento del Monferrato nel patrimonio Unesco.  Si comincia alle 21 nel cortile del Castello di Casale con il chitarrista Edoardo Liberati che presenta il suo progetto Synthetics, accanto a Attilio Sepe sax, Mario Iannuzziello contrabbasso e Riccardo Marchese batteria. L’idea del chitarrista e compositore romano è di creare un filo conduttore tra generi comunque diversi. Con influenze derivanti da Jazz contemporaneo, da Latin (Calypso, Choro), ma anche dal Jazz più tradizionale. 

Alle ore 21.30 per uno degli appuntamenti più attesi del MonJF ritorna a Casale una icona della musica Italiana, Tullio De Piscopo, batterista, cantautore e percussionista. Autore di successi planetari come Andamento Lento, gigante della batteria con collaborazioni internazionali (Astor Piazzolla, Billy Cobham), con Pino Daniele e la super band ha cambiato il corso della musica italiana. Tullio De Piscopo presenterà un concerto unico pensato proprio per il Monfrà Jazz Fest, ospitando sul palco la bellissima e travolgente voce di Patrizia Conte. Un’artista con un lunghissima carriera internazionale naturalmente dotata di splendide risorse vocali nelle quali trova espressione la ricchezza della sua personalità. Ci porterà nell’universo fatto di ciò che lei più ama – La musica, il jazz, le “sue singer”- interpretate con uno stile inconfondibile.

Doppio concerto Intero € 20, Ridotto under 25 e soci Le Muse € 15

 

Venerdì 24 giugno Tazio Forte, Eleonora Strino quartet e Wally Allifranchini con Michael Rosen

 

Solo un giorno di stop e poi la festa riprende il 24 giugno, sempre al Castello di Casale. Si comincia alle ore 19.00 con un “Ice Jazz” un appuntamento che abbina il concerto a una degustazione di uno straordinario gelato gourmet.  In questo caso assaggeremo la fisarmonica di Tazio Forte insieme a Tobia Davico alla chitarra che in “Gipsy jazz ed altre storie…” ci trasporteranno attraverso la tradizione del jazz europeo e della tradizione gitana passando per Django Reinhardt, Stéphane Grappelli e il Quintette du Hot Club de France. La duttilità della formazione fisarmonica e chitarra Manouche spinge i due musicisti ad inserire nel programma brani di provenienza ben distante, come tradizionali finlandesi , pasodoble spagnoli e celebri standards tratti dai grandi songbook americani (Porter, Mercer, Kern ).

 

Alle ore 21 si esibisce sul palco Eleonora Strino Quartet, ricordandoci più che mai che il tema dell’edizione di quest’anno sono le donne del jazz sempre più strumentiste, compositrici, direttori di orchestra.  Eleonora Strino alla chitarra si esibisce insieme a Alex Orciari, contrabbasso, Simone Daclon, pianoforte e Pasquale Fiore, batteria. Appartenente a una famiglia di artisti di origine fieramente napoletana, per Strino la chitarra è una rampa di lancio per far decollare una performance swingante e discorsiva, in cui si rinnova con stile la lezione di Wes Montgomery e del primo George Benson. Sul palco colpisce per stoffa e quel pizzico di carisma che le permette di affrontare l’improvvisazione su noti standard e classici, quasi come se si trattasse di un flusso di consapevole coscienza.

La serata finisce alle 22.00 con Wally Allifranchini Quartet feat. Michael Rosen. Il quartetto del noto sassofonista e arrangiatore ospiterà per il Monfrà Jazz Fest un artista di caratura internazionale, il sassofonista Michael Rosen. Eseguiranno brani originali di Allifranchini e Rosen e jazz standards, da Ellington a Rollins e molti altri. Oltre al grande sassofonista il quintetto vanta la presenza di uno dei più grandi chitarristi italiani e non solo: Sandro Gibellini. A chiudere la formazione il contrabbassista casalese Giorgio Allara ed il batterista Nicola Stranieri che vantano collaborazioni con jazzisti internazionali di altissimo livello.

Doppio concerto serale intero € 10, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Abbonamento doppio concerto serale + degustazione  intero € 15, ridotto under 25 e soci Le Muse € 8 - Concerto con degustazione a base di gelato gourmet intero € 7, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5

 

Sabato 25 giugno Roger Beaujolais, Riccardo Fioravanti trio, Joyce Yuille & Concettini Quartet

 

La serata di Sabato 25 giugno al Castello comincia alle 19.00 con un aperitivo “Ice Jazz”  insieme al Roger Beaujolais Trio.  Beaujolais è un musicista jazz molto noto e apprezzato in Inghilterra, la sua attività è allargata a collaborazioni anche nell’ambito del pop inglese, tra cui Robert Plant e Paul Weller, e all’insegnamento del vibrafono presso il Trinity College of Music di Londra. Accompagnato da Giacomo Dominici al contrabbasso e basso elettrico e Alessandro Pivi alla batteria Roger Beaujolais affronterà un repertorio di brani originali e standard jazz, riarrangiati secondo il suo estro tipico trasversale, di grande fascino ed estrema godibilità.

 

Alle 21.00 Riccardo Fioravanti Baritone Trio presenta “Cerri, una volta il Wes!”: un omaggio a due dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, caratterizzati da un’innata creatività melodica, un fantastico senso dello humour e una grande signorilità e gentilezza d’animo. Franco Cerri e Wes Montgomery, così distanti geograficamente, così vicini musicalmente, Wes Montgomery è un vero e proprio gigante della chitarra jazz, a cui Franco Cerri si è ispirato sia nella musica che nell’eleganza musicale e stilistica. Riccardo Fioravanti reinterpreta con questa proposta artistica con un basso a sei corde, accordato in maniera baritona per avere sonorità a cavallo tra il basso elettrico e la chitarra, il repertorio ed il linguaggio di questi due grandi interpreti del jazz. Al suo fianco due musicisti di grande spessore artistico: Maxx Furian alla batteria e Francesco Chebat al piano e tastiere daranno vita ad un concerto veramente particolare.

Alle 22.00 va in scena il Joyce Yuille & Concettini Quartet in cui il saxofonista molisano ritorna per il consueto gemellaggio col festival Borgo in Jazz, accompagnato dalla splendida voce di Joice Yuille, energica front woman di origine newyorkese di Harlem dalla vocalità sofisticata, grintosa e al tempo stesso elegante che ci accompagnerà in un viaggio nell’American Songbook. Accanto a lei e al sax di Nicola Concettini ci sono Daniele Cordisco alla chitarra, Alberto Gurrisi all’ organo Hammond e Luca Santaniello alla Batteria.

 

Doppio concerto serale intero € 10, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Abbonamento doppio concerto serale + degustazione intero € 15, ridotto under 25 e soci Le Muse € 8 - Concerto con degustazione a base di gelato gourmet intero € 7, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5

 

Domenica 26 giugno Volver Trio, Rita Payès, Maxentia Big Band

 

Ultima data del mese il 26 giugno. Alle ore 19.00 un nuovo appuntamento dei concerti aperitivo Ice Jazz con Volver trio in “Bolero in jazz”. Il Progetto “Volver” prende il nome dalla celebre canzone del compositore argentino Carlos Gardel (1890-1935) e riprende alcune grandi ballate (tango, bolero) del Sudamerica, poco frequentate nei repertori dei musicisti jazz nordamericani ed europei (con alcune eccezioni, come Charlie Haden). Come nella tradizione jazz queste canzoni degli anni '20 e '30 sono re-interpretate e trasformate in chiave moderna con l’intenzione però di restare fedeli all’originale ispirazione “romantica” latino-americana. Formano il trio Paolo Manasse (piano), Marco Volpe (batteria) e Riccardo Vigoré (contrabbasso).

 

Conclusione della serata tutta al femminile nello spirito del Festival. Alle ore 21.00 sarà sul palco Rita Payès, virtuosa e pluripremiata stella nascente del jazz europeo alla voce e al trombone, a cui si unisce Pol Batlle, chitarrista di Barcellona, per creare il duetto più intimo ed emozionante che possiate mai ascoltare. Una messa in scena familiare: una chitarra elettrica, un trombone e due splendide voci per raccontarci la storia de "La Mela" (appunto ‘Manzana’ in catalano).  Nella Barcellona degli anni 80 c'era un giovane musicista di nome Gabriel Hernández fortemente ispirato dai musicisti catalani. I suoi amici lo hanno aiutato a registrare un nastro delle sue canzoni dal vivo, e se Gabriel Hernández non proseguì la carriera, quasi quattro decenni dopo, Batlle si imbatté in quest'opera e in "La manzana" in particolare, facendola ascoltare a Rita. “La canzone ci è piaciuta così tanto che l'abbiamo suonata nel tour europeo", spiega la cantante. Oltre a questo ed altri brani di loro composizione eseguiranno alcuni brani della tradizione catalana uniti a richiami di famosi standard jazz, per un concerto dai toni caldi ed avvolgenti.

 

Conclusione spettacolare alle 22 con la Maxentia Big Band, venti elementi diretti da Eugenia Canale, affermata pianista e compositrice.  Il titolo della serata “Cape” è un diretto riferimento a Città del Capo per esplorare un filone davvero particolare del Jazz: quello nato e sviluppato in Sudafrica, dove già dall’inizio del XX secolo i nuovi stili musicali che arrivarono dall’America, come il ragtime, il dixieland e lo swing, si mescolarono alla musica tradizionale locale dando vita a generi inediti come il marabi e il kwela, caratterizzati da una ciclicità rituale delle melodie e delle armonie che trasportano l’ascoltatore in uno stato di coinvolgimento fisico ed emotivo. Negli anni dell’apartheid il Jazz sudafricano è diventato occasione per ribadire l’identità di un popolo e il suo desiderio di libertà: «Chi potrà mai sottometterci finché avremo la nostra musica?» (Miriam Makeba). In “CAPE” la Maxentia Big Band accompagnerà il pubblico in un percorso che parte dalla musica dei primi importanti pionieri di questo filone, per arrivare ad alcuni tra i più interessanti esponenti del jazz sudafricano contemporaneo.

Doppio concerto serale intero € 10, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Abbonamento doppio concerto serale + degustazione  intero € 15, ridotto under 25 e soci Le Muse € 8 - Concerto con degustazione a base di gelato gourmet intero € 7, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5

Per il programma completo e per acquistare i biglietti è attivo il sito www.monjazzfest.it

 

 

 

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