Scoprire Casale Monferrato con una rivista... del 1892
Domenica 27 marzo 1892 gli abbonati del Secolo ricevevano in omaggio il supplemento mensile illustrato della collana “Le Cento Città d’Italia” dedicato a Casale Monferrato (ed al territorio). La collana venne diffusa nel corso dell’ultimo decennio del XIX secolo e fino al 1902, arrivando a contare quasi duecento supplementi. Si trattò di un’opera rilevante, che riscosse grande successo e che fece scoprire a molti italiani le bellezze artistiche, storiche ed architettoniche dell’Italia, direttamente da casa propria. In ciascun supplemento le informazioni ed i cenni storici sono accompagnati da numerose vedute realizzate in xilografia.
Il numero dedicato a Casale Monferrato vede in prima pagina una bella immagine della piazza e del monumento equestre a Carlo Alberto (foto principale in alto), con molte persone intente a svolgere le proprie attività. La piazza, descritta come la più animata in città, sotto il governo francese venne chiamata “Place de la Riunion”.
“Casale senza sole è come un fiore senza profumo. Bisogna goderla allorché il maggior ministro della natura la inonda dei suoi raggi. E che festa e che allegria!”. Così si apre la presentazione della città, dopo un breve inquadramento storico. In altre occasioni nel testo si richiama l’immagine della vivacità dell’ambiente a Casale Monferrato, associato al fatto che alla popolazione cittadina si aggiungono la presenza di una numerosa guarnigione militare e la considerevole affluenza di commercianti e di gente d’affari proveniente da tutto il Monferrato.

Tra gli edifici civili, i monumenti e le chiese (foto qui sopra) si parla dei palazzi storici (San Giorgio, Treville, Leardi, nati grazie al buon gusto delle famiglie nobiliari del tempo), del Castello (le cui numerose opere di interramento portarono la fortezza allo stato attuale), di via Umberto I (o via del Teatro, nome imposto nel 1871 perché conduce al Teatro e dove aveva luogo nel giorno di San Giuseppe l’omonima fiera), della Cattedrale e della Chiesa di San Domenico (che sgraziatamente fuggono al fotografo a causa della loro ubicazione), della Chiesa di Santa Caterina. Ampio spazio viene dedicato alle figure di Urbano Rattazzi e di Giovanni Lanza.
Il supplemento richiama poi le industrie casalesi legate alla fabbricazione della calce e del cemento, molto rilevanti in quegli anni. In particolare viene evidenziato che la Società Anonima nella seconda metà degli anni settanta dell’Ottocento iniziò a fabbricare il cemento Portland naturale, riuscendo così ad ottenere un prodotto in grado di sostenere con vantaggio il confronto con i migliori Portland francesi, austriaci ed inglesi. Iniziò così una emancipazione dall’estero per questo tipo di merce, che obbligò i concorrenti stranieri a ridurre il prezzo a meno della metà.
Testi e foto: "Supplemento mensile illustrato del Secolo - Casale Monferrato”, collezione privata.
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