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Sulle tracce dei Solari. Itinerari d'arte sacra lungo le vie delle maestranze migranti nel Piemonte del Settecento

Dopo la pausa estiva riprendono gli itinerari d'arte sacra alla scoperta dei paliotti realizzati dalla

bottega dei Solari nell'Astigiano, nel Monferrato e nel Vercellese.

Come nei mesi di giugno e luglio, sono previsti sette appuntamenti durante i quali verranno

raccontate le vicende di Pietro Solari, fondatore della bottega, e dei suoi figli che all'inizio del

Settecento giunsero in Piemonte dando vita a una rivoluzionaria e suggestiva decorazione per gli

altari, fatta di uccelli, insetti e fantasiosi elementi fitomorfici.

L'itinerario si concluderà con lo spettacolo teatrale Tre once di colla tedesca realizzato dalla

compagnia Municipale Teatro, nelle due serate di Torino (10 ottobre) e Moncalvo (19 ottobre), e

con il convegno Paliotti. Scagliole intarsiate nel Piemonte del Sei e Settecento, che si terrà a Torino il 29 ottobre dalle 14,30 alle 17,30 nella Sala degli Svizzeri di Palazzo Chiablese, con la

partecipazione di Gian Paolo Bardazza (Associazione Idea Valcerrina), del professor Giuseppe

Dardanello (Università degli Studi di Torino), della dott.sa Anna Maria Giusti (già Opificio delle

Pietre Dure, Firenze), della dott.sa Elfi Rüsch (già Opera Svizzera dei Monumenti d’Arte), della

dott.sa Alessandra Lanzoni (Soprintendenza per i Beni storici, artisti ed etnoantropologici del

Piemonte) e della dott.sa Elena Di Majo (Associazione Pentesilea, Torino).

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

 

LE DATE

 

6 settembre ore 14,30

Casale Monferrato, chiesa di San Domenico

piazza San Domenico

Il primo appuntamento dell'itinerario si terrà a Casale Monferrato, nella chiesa di San Domenico,

dove Elena Di Majo e Roberto Caterino, studiosi coinvolti nella ricerca sui paliotti realizzata nel

2012, daranno vita a un percorso di divulgazione dei risultati attraverso un viaggio nel gusto e nella tecnica che stanno dietro alla realizzazione dei paliotti.

La chiesta, fondata nel XV secolo, conserva infatti la straordinaria serie di undici paliotti in scagliola

che costituisce la prima e più consistente traccia dell’operato piemontese di Pietro Solari.

L'ingresso è gratuito.

 

13 settembre ore 15,00

Balzola, chiesa di San Michele

piazza Genovesio

Eccezionalmente aperta ai visitatori la chiesa di San Michele di Balzola costituisce il secondo

momento dell'itinerario, il cui approfondimento è curato dalla studiosa Sara Vescovo. In occasione

dell'apertura sarà possibile osservare da vicino l'altare maggiore e i due laterali decorati con

paliotti in scagliola, e l'intero edificio le cui origini risalgono ai primi anni del XVII secolo.

 

20 settembre ore 10,00

Palazzolo Vercellese, chiesa di San Germano vescovo

via Dr. Risico

Il terzo appuntamento dell'itinerario si terrà a Palazzolo Vercellese, nella chiesa di San Germano

vescovo, dove la studiosa Anisa Beba presenterà un percorso di divulgazione delle ricerche

condotte sulla storia e le vicende dell'edificio e del paliotto che vi si conserva.

La chiesta, fondata nel XIII secolo, conserva infatti l'unico esemplare noto in area vercellese di

altare in stile genovese, decorato dal paliotto in scagliola recante i simboli del Calvario realizzato

da Pietro Solari intorno agli anni Venti del Settecento.

L'ingresso è gratuito.

 

27 settembre ore 15,00

Grazzano Badoglio, chiesa dei Santi Vittore e Corona

via Santi Vittore e Corona

Il quarto appuntamento dell'itinerario si terrà a Grazzano Badoglio, nella chiesa dei Santi Vittore e

Corona, dove la studiosa Serena Cafagna presenterà un percorso di divulgazione delle ricerche

condotte sulla storia e le vicende dell'edificio e del paliotto che vi si conserva.

La chiesa di origine medievale sorge infatti intorno al X secolo come sito benedettino, per divenire

abbazia dal XVI secolo. Al suo interno sono presenti opere attribuite al Moncalvo, il dipinto La

morte di Francesco Saverio di Andrea Pozzo e il paliotto con il tema iconografico della Madonna

con Bambino attribuito a Pietro Solari.

L'ingresso è gratuito.

 

4 ottobre ore 15,00

Odalengo Grande, chiesa di Sant'Antonio abate

fraz. Sant'Antonio della Serra

Il quinto appuntamento dell'itinerario si terrà a Odalengo Grande, nella chiesa di Sant'Antonio

abate, dove la studiosa Sara Vescovo presenterà un percorso di divulgazione delle ricerche

condotte sulla storia e le vicende dell'edificio e del paliotto che vi si conserva.

La chiesa di origine tardo settecentesca conserva da circa un decennio il paliotto recentemente

restaurato, datato 1737 e firmato Francesco Solari, anticamente posto nella cappella di Santa

Trinità in frazione Riovalle.

L'ingresso è gratuito.

 

11 ottobre ore 15,00

Montalero di Cerrina, chiesa della Natività di Maria Vergine

via al Castello

Il sesto appuntamento dell'itinerario si terrà a Montalero di Cerrina, nella chiesa della Natività di

Maria Vergine, dove la studiosa Anisa Beba presenterà un percorso di divulgazione delle ricerche

condotte sulla storia e le vicende dell'edificio e del paliotto che vi si conserva.

La chiesta, fondata nel XVII secolo, conserva infatti un paliotto realizzato da Francesco Solari e

posto sull'altare maggiore, la cui scelta stilistica si avvicina ai contemporanei esempi realizzati a

Moncalvo.

L'ingresso è gratuito.

 

19 ottobre ore 15,00

Moncalvo, chiesa di Sant'Antonio abate

via XX Settembre

Il settimo e ultimo appuntamento dell'itinerario si terrà a Moncalvo, nella chiesa di Sant'Antonio

abate, dove la studiosa Serena Cafagna presenterà un percorso di divulgazione delle ricerche

condotte sulla storia e le vicende dell'edificio e dei paliotti che vi si conservano. La chiesa di origine

seicentesca, nota per le tele di Guglielmo e Orsola Caccia, conserva infatti sei paliotti realizzati da

Francesco Solari tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta del Settecento, che dimostrano

l'evoluzione dello stile decorativo e la diffusione dei modelli della bottega.

L'ingresso è gratuito.

A seguire in serata la chiesa di sant'Antonio abate ospiterà lo spettacolo teatrale Tre once di colla tedesca, realizzato dalla compagnia Municipale Teatro.

 

FOCUS

Con il termine paliotto (dal latino pallium, “drappo”) si indica un rivestimento decorativo del

fronte dell’altare in uso fin dal Medioevo, costituito da un pannello generalmente mobile,

appoggiato sotto la mensa, di materiale vario (cuoio, legno, metallo), ma più spesso di stoffa,

ricamata o dipinta, montata su telai di legno. Questi manufatti – veri e propri arredi liturgici

imprescindibili per il decoro di un altare – venivano ruotati nel corso dell’anno secondo i colori del

calendario liturgico. In alternativa i paliotti potevano essere fissi, cioè integrati nel corpo

dell’altare, realizzati in marmo oppure in un materiale più povero, composto da gesso, colla,

pigmento e polvere di marmo: la scagliola.

Dalla fine del Seicento i paliotti in scagliola intarsiata si diffondono in diverse aree del Piemonte,

inizialmente ispirati nel tipo di decorazione a modelli di origine carpigiana. Dai primi decenni del

Settecento la produzione è in mano a maestranze provenienti dalla zona dei Laghi lombardi e dalla

Svizzera (i Solari, i Rapa, e nella seconda metà del secolo, i Pancaldi), attive su tutto il Piemonte

orientale (Novarese, Vercellese, Monferrato casalese e astigiano), mentre i territori intorno a

Saluzzo vedono fiorire una ricca manifattura locale in grado di elaborare un linguaggio autonomo.

 

La bottega dei Solari

La produzione dei paliotti avveniva all’interno di botteghe specializzate, per la maggior parte di

origine lombardo-intelvese, che nelle loro migrazioni stagionali, in cerca di lavoro, disegnavano

percorsi professionali ancora oggi ben leggibili sul territorio, attraverso le opere lasciate in chiese e

cappelle. Queste tracce raccontano storie molto diverse, ora circoscritte in aree ben definite

connotate da un’assidua riproposizione di modelli, ora legate a esperienze di mobilità su vasta

scala e di incalzante rinnovamento dei repertori.

Nel Piemonte orientale la fortuna dei paliotti in scagliola è strettamente connessa alla prolifica

attività di una famiglia di scagliolisti originari della Val d’Intelvi (Como), i Solari, attiva nella regione

per due generazioni fra gli anni venti e i primi anni settanta del Settecento. A inaugurare la loro

produzione in Piemonte è Pietro Solari (1687-1762), che realizza nel 1717 ben undici contraltari

nella sola chiesa di San Domenico a Casale Monferrato. Inizialmente legato ai modelli appresi nella

bottega del padre, improntati all’imitazione della tarsia marmorea, Pietro Solari dimostra grande

versatilità rinnovando costantemente e in modo creativo il proprio repertorio di fronte agli stimoli

che raccoglie viaggiando senza sosta fra il Piemonte e la Lombardia. La sua produzione si

caratterizza, infatti, per la varietà di soggetti e di composizioni: dal commesso marmoreo ai

tradizionali schemi di viluppi di girale, dall’illusione del trompe-l’oeil a un ricco campionario

naturalistico (fiori, uccelli, insetti).

Sul finire degli anni Trenta Pietro inizia a collaborare con i figli Giacomo (1713-1741), morto però

prematuramente, Francesco (1707-1769) e Cristoforo (1718-1770 circa), i quali portano avanti una

fiorente attività dividendosi tra le colline del Monferrato e la piana del Vercellese. Il ricambio

generazionale apporta un sensibile rinnovamento all’interno della bottega, che si specializza nella

produzione quasi seriale di pannelli ornamentali strutturati attorno al vivace svolgersi di nastri e

racemi, popolati dal consueto repertorio di fiori e uccelli.

 

IL PROGETTO

Sulle tracce dei Solari è un progetto di riscoperta del territorio che si compone di un itinerario

culturale, un convegno e uno spettacolo teatrale, ponendosi in continuità con lo studio sui paliotti

in scagliola avviato nel 2011 dalla Diocesi di Casale Monferrato con la collaborazione dell’Associazione culturale Idea Valcerrina, la Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed

etnoatropologici del Piemonte, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del

Piemonte e il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Regione Piemonte, che ha avuto come

esito la pubblicazione del volume Paliotti, scagliole intarsiate nel Piemonte del Sei e Settecento, a cura di G. Dardanello, Torino, Editris, 2012.

Il raggruppamento costituito da Associazione Culturale Pentesilea, Associazione Idea Valcerrina,

Municipale Teatro e Agenzia per lo Sviluppo locale di San Salvario, per dare continuità al lavoro

svolto negli anni precedenti, si pone l'obiettivo di mettere a disposizione di un vasto pubblico i contenuti scientifici emersi nel corso della ricerca: seguendo un criterio cronologico e geografico, l'itinerario coinvolge sette chiese delle province di Vercelli, Asti e Alessandria, di grande rilevanza architettonica e storico-artistica, che conservano tracce del passaggio dalla bottega di Pietro Solari nel suo percorso di migrazione artistica.

Il progetto si concluderà con lo spettacolo teatrale Tre once di colla tedesca (10 e 19 ottobre 2014, varie sedi) e con il convegno Paliotti. Scagliola intarsiata nel Piemonte del Sei e Settecento (ottobre 2014, Torino).

Partecipano al progetto tre giovani storici dell’arte, che si occuperanno della realizzazione

dell’itinerario, e due attori, che collaboreranno alla scrittura e alla messa in scena dello spettacolo teatrale; secondo il principio di integrazione che anima il bando, una storica dell'arte e un'attrice hanno una personale storia di migrazione che ha contribuito ad arricchire lo scambio culturale generato dal progetto.

Sulle tracce dei Solari è un progetto promosso da Associazione Pentesilea, Associazione Idea

Valcerrina, Associazione Municipale Teatro, Agenzia dello Sviluppo Locale di San Salvario, con la

collaborazione della Diocesi di Casale Monferrato.

Sulle tracce dei Solari è tra i vincitori del concorso #faigirarelacultura 2014.

 

Con il contributo della Compagnia di San Paolo.

Con la collaborazione dell'Ufficio Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Casale Monferrato

Con il patrocinio di: Università di Torino, diocesi di Casale Monferrato, diocesi di Vercelli, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Provincia di Alessandria, Provincia di Asti, Provincia di Vercelli, Città di Torino, Comune di Balzola, Comune di Casale Monferrato, Comune di Cerrina, Comune di Grazzano Badoglio, Comune di Moncalvo, Comune di Odalengo Grande, Comune di Palazzolo.

 

Media Partner: Bisettimanale Il Monferrato, Vita Casalese, Ananse Communication -

#faigirarelacultura, CulturalCard by PromosComunicazione

 

 

Associazione culturale Pentesilea

sede operativa: via Negarville 9 – 10135 Torino (TO)

www.pentesilea.org – segreteria@pentesilea.org - mob. 3473120419 – 3384481533