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Trifola D'or a Murisengo, oggi domenica conclusiva

Domenica 23

DI MATTINA

Ore 8,00 - Apertura Fiera.
Ore 10,45 Presentazione dei Tartufi al banco di giuria.
Ore 11,00 Intrattenimento Ospiti a livello Nazionale.
Ore 11,30 Premiazione migliori esemplari di Tuber Magnatum

Ore 12,45 Past del Trifolau a cura della Nuova Proloco di Murisengo euro 29,00 (riduzione a 17,00 euro per bambini fino a 10 anni che occupano il posto a sedere) prenotazioni 0141 99 37 73

NEL POMERIGGIO

A partire dalle ore 15,00 intrattenimento per bambini e non solo, spettacoli itineranti, folklore, ecc.

A poco più di un’ora dal capoluogo ligure e valdostano, ad un’ora da Milano e da Torino, il Basso Piemonte, terra storicamente riconosciuta come scrigno del funghi ipogei tra i più pregiati del patrimonio gastronomico italiano famoso in tutto il mondo, celebra domenica 16 e domenica 23 novembre, la 47° Edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco “Trifola d’Or”.

L’appuntamento è a Murisengo, borgo antico meglio conosciuto come Terra del Tartufo dove, dal 1530 si rinnova il commercio del diamante grigio della cucina, in un ambiente bucolico della provincia di Alessandria, in cui la tradizione continua ad essere una sincera consuetudine.

Tuber Magnatum Pico, tartufo bianco pregiato oppure ancora di Alba, sono i tre diversi nomi per definire l’unica varietà esistente di bianco, le cui massime proprietà organolettiche si apprezzano esclusivamente nel Basso Piemonte.
Un fungo ipogeo che tra mito, storia, cultura e gastronomia ha attraversato secoli di storia per divenire, a fine degli anni ’30 del secolo scorso, il primo protagonista della tavola autunnale ed invernale, la più raffinata, che non teme confronti.

Curiosità:
Ricevuto in dono un tartufo bianco piemontese dall’albergatore albese Giacomo Morra, l’attrice Marilyn Monroe disse “non ho mai mangiato niente di più eccitante”. Giacomo Rossini definì il tartufo bianco il “Mozart dei funghi” e così via nella storia furono e continuano ad essere moltissimi gli estimatori che gli attribuiscono le più singolari ed esaltanti qualità e caratteristiche.

Il Tuber Magnatum Pico che nasce in primavera, cresce in estate e matura in autunno sprigionando l’intrigante profumazione che gli appartiene, viene consumato alla tavola nella stagione autunnale e fino a fine gennaio. Dopo l’estrazione dal terreno, grazie all’abilità ed all’esperienza dei trifolau (cercatori) accompagnati dai loro tabui (cani da tartufi), si conserva per circa 15 giorni, previi i dovuti accorgimenti.
Due settimane in cui sprigiona una particolare profumazione che è un mix tra il profumo del miele commisto all’aglio ed al fieno.
Trascorso tale periodo inizierà ad assumere un odore di ammoniaca: è il segnale che tradisce la perdita di freschezza.

Tra gli abbinamenti consigliati, il Tuber Magnatum Pico trova “la sua morte” migliore sulle uova al tegamino, sui tajarin all’uovo (pasta fresca), sulla battuta di carne cruda piemontese, sulle robiole fresche e su pochi altri piatti dal sapore genuino, ma non prevalente.
Non ama abbinamenti a piatti troppo elaborati, predilige la semplicità della cucina piemontese purchè sia con prodotti di alta qualità.
Il Tuber Magnatum Pico infine, a differenza dei tartufi neri, va lamellato crudo solo ed esclusivamente a piatto servito: è un sacrilegio cuocerlo.

Questi solo alcuni dei principali segreti che caratterizzano il protagonista assoluto della tavola autunnale ed invernale piemontese. Per scoprirne molti altri non resta che andare a visitare una delle fiere Nazionali presenti nel calendario piemontese qual è quella di Murisengo che, nel tempo, ha conservato l’atmosfera del tempo che fu, a stretto contatto con gli usi ed i costumi dell’antico borgo monferrino.

Ecco alcune anticipazioni sul programma:
oltre cento gli espositori, tutti rigorosamente selezionati, tra i produttori di qualità ed eccellenza certificata saranno presenti in fiera dalle ore 8 alle ore 18 di entrambe le domeniche.
Lungo il centro storico del paese saranno presenti i Maestri dei Mestieri d’Eccellenza a marchio Eccellenza Artigiana Piemontese, i Presidi Slow Food, gli associati Coldiretti Piemonte e delle Regioni d’Italia oltre ai produttori locali con le specialità TargatoMurisengo.

In particolare, la fiera murisenghese, garantisce la presenza di Tartufi Bianchi Pregiati (Tuber Magnatum Pico) a Denominazione Comunale (De.Co.), sia in acquisto nel palatenda di piazza della Vittoria, sia in consumazione presso il padiglione enogastronomico della proloco e presso i ristoranti locali segnalati dalla targa De.Co..

A maggiore garanzia del consumatore, tutti i tartufi acquistati in fiera verranno consegnati all’interno di sacchetti numerati e timbrati dal Comune per consentire al compratore di risalire al suo venditore in qualsiasi momento.
Inoltre, il Centro Nazionale Studi del Tartufo, presente in fiera tutti gli anni, potrà garantire, gratuitamente e a richiesta, la qualità dei tartufi mediante il rilascio del certificato di qualità Iso 70006 e produrre informazioni in merito alla stagione, alle quotazioni ed alle caratteristiche.

Tartufi e Vini una terra di eccellenza è lo slogan che, di anno in anno torna a rappresentare Murisengo, espressione di sapori autentici e immutati. Oltre ai produttori locali, con le migliori etichette di Barbera, Grignolino e Freisa, durante le due domeniche di fiera, verranno allestiti banchi degustazione a cura di Onav Asti, con una proposta tra le migliori etichette regionali. Non mancheranno poi le degustazioni a calice di nettari di Bacco ad etichetta coperta.
In premio, a chi indovinerà la tipologia di vino, la gradazione e l’annata, un tartufino bianco locale.

Presso il padiglione gastronomico curato dalla Nuova Proloco di Murisengo, verrà servito un menu a Km0 con prodotti TargatiMurisengo e tartufi De.Co.

Ecco il menu:
Salame cotto e crudo di Murisengo tagliato a coltello
Carne cruda di fassone con tartufo de.co.
Tris di formaggi piemontesi con miele e scaglie di tartufo de.co.
Agnolotti con lamelle di tartufo de.co.
Bollito misto piemontese con bagnetto verde e verdure
Torta di nocciole a marchio Eccellenza Artigiana Piemontese
Vini: Grignolino del Monferrato, Barbera del Monferrato e Moscato dolce
Acqua del Sindaco.

Tutti i prodotti della tavola saranno rigorosamente ed esclusivamente di produttori murisenghesi la cui tracciabilità sarà riscontrabile sul menu riportante, per ogni portata, i riferimenti del produttore con i relativi recapiti.

Lungo la via del paese sarà altresì possibile ritrovare punti ristoro a piatto e a self service in piazza Lavazza con posti a sedere sotto ai gazebo.
Nel palatenda di piazza della Vittoria servizio gratuito
Coffe Break Lavazza dalle ore 10 alle ore 13,00.

OSPITI DOMENICA 16 NOVEMBRE 2014 Luca Mercalli – meteorologo e climatologo
DOMENICA 23 NOVEMBRE 2014 Sergio Chiamparino – Presidente Regione Piemonte
PROPOSTE Animazione per bambini e folklore musicale itinerante per tutto il giorno; domenica mattina e pomeriggio minicorso di falconeria in zona San Pietro.
Passeggiate naturalistiche guidate nei luoghi del tartufo la mattina alle ore 10.
Per tutto il giorno, mostra pittorica “Emozioni della Terra” in via Umberto I.

CASTELLO Visite del castello millenario di Murisengo che fu dei principi alessandrini Guasco da Bisio. Interessanti la galleria in “rosa” con un curioso blasone che descrive discendenze ed intrecci della nobile famiglia alessandrina, la cappelletta a base ellittica progettata da Carlo Ceppi, la torre merlata elevata a 25 metri di altezza e le sale affrescate dal pittore monferrino Pifferi. Tra gli ospiti dell’antico maniero, il Re Vittorio Emanuele II durante le manovre militari del 1928 e, ancor prima, lo scrittore e patriota Silvio Pellico che, proprio a Murisengo, nel 1813 scrisse parte della commedia teatrale “La Francesca da Rimini”.

Visite libere al mattino dalle ore 10 alle ore 12. Visite accompagnate il pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18 (ingressi: ore 15,00 – ore 16,00 e ore 17,00).
Servizio navetta non stop.

Info www.fieradeltartufo.com