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IL 12 APRILE TORNA L’ANTIQUARIATO DI CASALE

IL 12 APRILE  TORNA L’ANTIQUARIATO DI CASALE

Domenica 12 aprile arriva nuovo, imperdibile, appuntamento con il Mercatino dell’Antiquariato di Casale Monferrato. Aprile qui è sempre un mese speciale, affollato di eventi dentro e fuori la città,  un momento capace di richiamare migliaia di turisti da tutto il Nord Italia e dall’Europa. E così Casale, per ogni appassionato di antiquariato, diventa una tappa imprescindibile. Oltretutto da oltre 40 anni il mercatino è abbinato a Casale Città aperta con tutti i principali monumenti cittadini accessibili gratuitamente.

Ad Aprile i circa 300 espositori che affollano il parterre del Mercato Pavia e Salone Tartara approfittano delle belle giornate di primavera per mostrare il meglio della loro esposizione. C’è veramente di tutto, ma una scelta di stagione potrebbe essere di cercare “il bianco”: tovaglie, lenzuola, corredi, camicie da notte direttamente dai bauli della nonna o dimenticati in qualche armadio, sono un mercato fiorente con moltissimi espositori dedicati ed appassionati competenti. Ce n’è per tutte le tasche: la differenza la fanno le tecniche di ricamo, la finezza del filato, lo stato di conservazione e la provenienza. In pezzi più pregiati sono quelli in lino antico o seta, ancora più ricercati se con monogrammi elaborati o con i pizzi applicati a mano, soprattutto se vengono da manifatture come Burano, Cantù, o eseguiti con il “tombolo” ligure.

 

Il mercatino è aperto dalle 8.00 alle 17. Come sempre è dotato di un punto ristoro interno. All’uscita i visitatori possono trovare il Farmer Market che raccoglie i prodotti monferrini a KmZero.

 

L’espositore del mese.

Questo mese vi vogliamo raccontare di Elena Piliego poteva essere una architetto di interni e invece ha scelto la professione di famiglia  e di essere da 30 anni al nostro Mercatino insieme al marito Gabriele

 

Come è nata la passione per questo mestiere?

Ho cominciato dopo la seconda maternità, volevo ricominciare a lavorare.  Io ho studiato architettura al politecnico di Milano, laureandomi con una tesi in design, sulla storia del mobile, poi ho lavorato un po’ di anni negli studi, ma con i bambini piccoli era difficile continuare la professione. Di antiquariato si occupava già mia sorella che aveva un negozio a Lugano, ma ancora prima mia nonna, aveva un’attività di questo tipo in via Gesù a Milano negli anni 50, che poi ha continuato mia madre.  Così alla fine invece di fare l’architetto ho scelto la passione di famiglia.