IL MONFERRATO DI MONDO: UN MONDO DI ECCELLENZE Il Monferrato e la piana del Po
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Villamioglio 

Alla scoperta di Villamiroglio

Villamiroglio

...il Canto della Terra,

il Gusto della Tradizione,

il Fascino di un Paese, dove i particolari fanno la Magnificenza

 
 
Benvenuti a Villamiroglio

 

Territorio ricco di storia, arte e natura, splendidi paesaggi, eccellenti vini e inimitabili sapori: Villamiroglio, antico e pacifico Comune del Basso Monferrato parte della Comunità Collinare Valcerrina in provincia di Alessandria, che conserva nella memoria e negli agresti luoghi i segni della sua vetusta origine. Un paese caratterizzato da numerose borgate con la frazione di Vallegioliti che si sviluppa in un contesto di colline, boschi, sentieri e campi coltivati dove poter gustare l’elogio del bello tra colori mutevoli e profumi, in un immenso e nobile patrimonio naturale.

 

Benvenuti a Villamiroglio nella terra di Monferrato, attraverso un itinerario da gustare senza fretta che rende complice l’anima e il cuore, la ragione e i sensi, alla scoperta di un paese e dei suoi luoghi, dove poter assaporare con tranquillità un modo di vivere l’emozione delle cose semplici e genuine che partano dalla terra, quella lavorata dai contadini, perché essere contadini non significa soltanto saper vangare, zappare, arare, seminare, mietere e vendemmiare, vuol dire soprattutto saper centellinare i piaceri di un momento fatto di serenità!

 
Storia, Incanto e Cultura

 

Le origini di Villamiroglio sono risalenti ad insediamenti Longobardi della metà dell’VIII secolo. Il Diploma Imperiale di Federico Barbarossa del 14 ottobre 1164 attesta la fondazione del borgo allora denominato “Villa Santa Maria” da parte della casata Miroglio, da cui l’abitato prese poi il nome della famiglia fondatrice, che in seguito si sottomise ai Marchesi del Monferrato. Nel dicembre 1652 Pietro Giacomo Miroglio ottenne il titolo di Conte per sé e per la sua discendenza, ma in seguito al Trattato di Utrecht, nel 1713, il territorio entrò a far parte dei Domini Sabaudi. Negli intrecci amministrativi, Villamiroglio seguì la sorte di tutti gli altri territori che gravitavano attorno a Casale Monferrato e, assieme a Casale, che perse la provincia nel 1818, fu quindi incluso nella divisione di Alessandria.

 
Natura, Percorsi e Turismo

 

Una delle prerogative di Villamiroglio è l’escursionismo ecologico naturalistico, dove poter ritrovare la storia, l’attività umana, gli aspetti più caratteristici e le vicende di un paese, tra saliscendi, luoghi remoti e religiosi in grado di riservare sorprese inaspettate; le colline raccontate tra mito e realtà, le colline che hanno visto le guerre e i partigiani, le colline del duro lavoro. Percorsi di interesse paesaggistico e ambientale, attraverso cui, si ha la volontà di muoversi nei modi e nei tempi più svariati: a piedi, in bicicletta, su un emozionante barroccio o a cavallo tra i profumi e nel silenzio della campagna monferrina.

Sentieri, prati e boschi, che offrono l’opportunità di apprezzare svariate specie di piante e fiori, in un’incontaminata vegetazione in cui è possibile soffermarsi per un piacevole e spensierato pic-nic all’aria aperta, per gustare appieno la magia di questa natura; cammini segnalati per vivere un territorio attraverso un percorso, un antico passaggio, un’opera d’arte, una chiesa, un maniero o un edificio storico. 

 

Le forme dell’Arte

 

Sulle pendici del “Bricco Castello” al disopra della borgata di “case Alemanno” tra la folta vegetazione si mostrano vetuste rovine di muri in pietra su fondamenta tufacee, e un cantone in mattoni con piccole feritoie quadrate, indicando la presenza di un maniero appartenuto ai nobili Miroglio, che si presume dolosamente incendiato nel ‘400.

Tuttavia Villamiroglio presenta un passato architettonico legato quasi esclusivamente alla tradizione agricola e religiosa votiva in cui cascinot e casolari si miscelano con gli edifici più significativi rappresentati da chiese, cappelle ed edicole campestri che testimoniano la profonda spiritualità di queste colline.

 

Risulta che la chiesa del primitivo abitato di Miroglio era S.Graziano, presso il castello, in seguito la parrocchiale divenne “ecclesia de Montonaria” elencata negli estimi del 1298 della diocesi di Vercelli e intitolata a S.Michele. Nel 1577, la parrocchiale di S. Michele nelle vicinanze del camposanto di Villamiroglio veniva definita “vecchia” e menzionata accanto alla parrocchiale di “Santa Maria di Mirolio”.

Nel 1764 fu edificata, sull’area della precedente parrocchiale di Santa Maria, abbattuta nello stesso anno, la chiesa dei S.S. Filippo e Michele. La maestosa chiesa progettata dal Magnocavalli fu benedetta nel 1768; il campanile fu iniziato nel 1816 e terminato nel 1823.

In località “case Alemanno” troviamo il “monastero” intitolato a Santa Liberata, tempio probabilmente collegato con la famiglia Miroglio come cappella gentilizia o come luogo di culto. Santa Liberata fu la protettrice delle partorienti e dei neonati in fasce a cui molte donne si rivolgevano con preghiere ed ex-voto per ottenete attenzioni e grazie per i propri bambini.

A Vallegioliti, nel centro dell’abitato venne eretta la chiesa dedicata a Santo Stefano Protomartire 1819-20 per cura della popolazione locale e consacrata nel 1823. La volta e altre decorazioni pittoriche furono realizzate nel 1866 da Paolo Maggi.  Un altro piccolo ma grazioso gioiello d’architettura collocato nei boschi in “borgata Mezzalfenga” è la chiesetta di S. Filippo Apostolo, registrata nelle decime della circoscrizione vescovile di Vercelli del 1298-99; la volta interna a catino è affrescata con un’illusionistica balconata che si apre su un cielo luminoso raffigurante la SS. Trinità tra angeli in volo.

Passeggiando lungo gli innumerevoli sentieri o tra i gruppi di case di Villamiroglio si possono incontrare diverse nicchie sui muri delle abitazioni, svariate edicole o cappelle votive, pievi ed opere commemorative.

 
La Terra e i segni del Gusto
 

Il gusto per le cose semplici, di qualità e tradizione; il gusto di ritrovarsi insieme tra sobrie pietanze e peculiarità, con l’obbligo di essere accompagnate dal nettare di Bacco, i nostri migliori vini, alla scoperta dei profumi e dei sapori più genuini del territorio. Un viaggio lento nella cultura enogastronomica locale attraverso i prodotti più tipici come il salame crudo e il salame cotto, accompagnato da una fragrante pagnotta monferrina; gli agnolotti e i “tajarin”, di pasta fresca, le zuppe e gli indimenticabili risotti; il fritto misto e il bollito, servito con le salse; posto d’onore è riservato al tartufo, quello bianco, unico e inimitabile, così come la “bagna cauda”, intingolo riscaldato dal fornello di terracotta, in cui si uniscono i sapori e profumi dell’olio, dell’aglio e delle acciughe salate e tritate, in cui si immergono le verdure della stagione autunnale. E per finire deliziosi dolci come la torta nera della nonna, quella di nocciole e le crostate abbinate ad un fresco bicchiere di vino moscato.

 

Ma tutte queste leccornie proposte sulle tavole dei buongustai, partono da un’economia che da sempre a Villamiroglio si fonda sull’agricoltura. Le colture principali sono gli ortaggi, nota distintiva per i dolcissimi legumi, i Piselli, i cereali, i foraggi e la vite, dalla quale si ricava una buona “Barbera”. Tra le altre attività legate alla terra, abbiamo l’allevamento del bestiame e l’apicoltura che sono destinate alla produzione di ottimi salumi e miele artigianale.

 

Eventi e Tradizioni

 

Antichi riti pagani e religiosi, feste di piazza e patronali, serate musicali e teatrali, eventi tradizionali e popolari che animano il piccolo borgo di Villamiroglio e scandiscono il lento scorrere del tempo.

Appuntamenti per ogni stagione, quando è un piacere respirare all’aria aperta a primavera così come d’estate la genuinità e l’emozione di un evento, oppure in autunno o nelle gelide sere invernali dove ancora oggi è buon uso ritrovasi attorno ad un tavolo imbandito tra canti, musica, danze, gustose ricette e grandi vini. Tante occasioni di incontro e di festa attraverso i più pittoreschi luoghi per vivere l’anima del territorio; manifestazioni legate alla  tradizione che rievocano memorie a cui si uniscono innovazioni e stravaganze.

 
Appunti di Viaggio

 

Villamiroglio si trova in provincia di Alessandria nell’area storica denominata Basso Monferrato e confina a nord con Moncestino, a est con Gabiano e Cerrina, a sud con Odalengo Grande e a ovest con Verrua Savoia.