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Gli Innamorati di Carlo Goldoni a Mede

Sabato, 7 marzo 2015, alle ore 21,00 al Teatro Besostri di Mede (Pavia).

Con

Giacomo Rossetto, Eleonora Panizzo, Anna De Franceschi, Renzo Pagliaroto, Davide Dolores,

Marco Zoppello

adattamento e regia: Giorgio Sangati

Produzione: Teatro Bresci - “Compagnia vincitrice al Premio OFF 2011 e 2012 del Teatro Stabile del Veneto diretto da Alessandro Gassmann”

La trama

L’Opera è una delle più fortunate di Goldoni, cavallo di battaglia di molte grandi attrici dell’Ottocento (da Adelaide Ristori ad Eleonora Duse), nel Novecento significativa la messa in scena del 1922, diretta da Dario Niccodemi, quella del 1957 della Compagnia dei giovani diretta da Mario Ferrero con protagonisti Anna Maria Guarnieri e Giorgio De Lullo ed infine quella del 1972 diretta da Franco Enriquez con protagonisti Valeria Moriconi e Mariano Rigillo. La commedia, divertente e romantica, racconta dell’amore tormentato di due giovani fra corteggiamento e seduzione: Eugenia, appartenente alla nobiltà milanese decaduta, e Fulgenzio, rappresentante della ricca classe borghese. Ostacolo alla loro felicità non i soliti impedimenti esterni ma l'orgoglio e la gelosia che l'uno prova nei confronti dell'altra. L’opera, ricca di situazioni comiche tipiche della commedia dell’arte, non solo dispensa critiche alla società ma approfondisce le sfumature psicologiche che ruotano intorno all'inquietudine d'amore dei due protagonisti per poi addentrarsi nel particolare delle trepidazioni delle donne sul rapporto amoroso. Il ritratto della famiglia di Eugenia e Fulgenzio è molto simile a quello tipico della società attuale che, con la sua ipocrisia, il suo desiderio di apparire ed il suo consumismo patologico, incoraggia la percezione netta che si stia parlando proprio di noi. Il genio di Goldoni rende possibile l’attualità ed il realismo del testo.

 

Note di regia

Gli innamorati, capolavoro assoluto di Carlo Goldoni, nasconde dietro un’apparente e divertentissima trama  di corteggiamento, la riproduzione schietta e cinica di un’intera società. Ed è, prima di tutto, una società in “crisi”, decadente, morente nella quale ci si difende in tutti i modi dalla crisi: si finge di avere ciò che non si ha, di essere ciò che non si è (più); una società immatura, regressiva, capricciosa in cui certezze, modelli, autorità hanno perso qualsiasi credibilità. L’amore è un campo di battaglia, la cartina tornasole che fa emergere tutta la fragilità dell’essere (di quello dei personaggi così come del nostro): la difficoltà di crescere, e confrontarsi, di fi-darsi, di con-dividere la vita. In scena c’è un mondo virtuale, pignorato, ridotto all’osso, un conto alla rovescia in attesa di un futuro che (allora come oggi) non sembra avere molta consistenza. Un esperimento in vitro al vetriolo satirico e psicoanalitico in cui protagonisti sono gli attori che, necessariamente, si mettono e ci mettono a nudo.

 

Biglietti: interi euro 22, ridotti studenti e over 65 euro 18

Prevendita presso il comune di Mede nei giorni di mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e

presso la biglietteria del teatro, sabato 7 marzo dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 20 a inizio spettacolo per i posti ancora disponibili.

Prenotazioni online su www.teatrobesostri.it

info@teatrobesostri.it - tel. 335.7848613 – 0384.822204

Ufficio Stampa e Comunicazioni

Giampiero Ceriana

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